«Castellammare di Stabia per la prima volta nella storia subisce l’onta dello scioglimento. Un brutto momento per la nostra città, ma era necessario che la legalità venisse ripristinata». Così i consiglieri comunali di minoranza Michele Starace, Andrea Di Martino, Francesco Nappi, Francesco Iovino e Tonino Scala. «Per molto tempo ci siamo sentiti dire che avevamo chiesto la commissione d’accesso e per lo stesso tempo abbiamo sostenuto che il lavoro degli inquirenti avrebbe portato luce sulle vicende che hanno affossato la città - proseguono - Lo scioglimento è un atto grave e non viene preso con leggerezza, evidentemente gli elementi erano tali che lo scioglimento era l’unica strada percorribile per il ripristin
o della legalità. È una cosa brutta per la città di Castellammare? Senza dubbio, era necessario? A quanto pare si! Aspettiamo di leggere le motivazioni, aspettiamo di capire chi ha contribuito a gettare la città nel fango. Di certo non si può dare la colpa a chi ha chiesto la Commissione d’accesso, la colpa è di chi è andato a braccetto con la camorra, di chi ha aperto le porte di Palazzo Farnese alla camorra, di chi ha fatto affari con loro. Siamo dispiaciuti per quegli uomini e per quelle donne, che pur possedendo mezzi ed intelletto per prendere le distanze da questo quadro inquietante, hanno preferito girare la testa dall'altra parte e continuare a collaborare fino all'ultimo momento con questa amministrazione» hanno concluso.