Un’udienza lampo per aprire le danze sul ricorso presentato dal sindaco uscente Gaetano Cimmino e da altri 19 ex amministratori del Comune di Castellammare di Stabia. Si è aperta stamattina alle ore 9 la discussione dinanzi alla prima sezione del Tar del Lazio, presieduta dal dottor Savo Amodio, in merito allo scioglimento del consiglio comunale, le cui motivazioni sono contestate da 20 consiglieri e assessori uscenti. I ricorrenti, difesi dal professore Angelo Clarizia e dall’avvocato Domenicantonio Siniscalchi, hanno insistito affinché il collegio autorizzasse l’accesso alla documentazione secre
tata dal ministero dell’Interno. La Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si è costituita ad opponendum ed è difesa dall’Avvocatura generale dello Stato, ha chiesto il rigetto della suddetta istanza. L’udienza si è chiusa con il collegio che si è riservato di decidere rispetto alla richiesta in oggetto. Soltanto in una fase successiva si potrà entrare nel merito delle tesi difensive degli avvocati di Cimmino e degli ex amministratori e delle ragioni addotte dall’accusa rispetto al ricorso presentato al Tar, chiamato in seguito ad esprimersi e ad emettere sentenza.