Anche il consigliere comunale di Liberi e Uguali, Tonino Scala, critica aspramente la decisione della commissione elettorale - composta da Nicola De Filippo, TIna Donnarumma e Barbara Di Maio - di selezionare il 50% degli scrutatori con nomina diretta e solo l'altro 50% con il sorteggio.
«Si predica la trasparenza, il palazzo di vetro e invece ci troviamo di fronte all'ennesimo accordicchio al quale non ho partecipato e non parteciperò mai - dice Scala - Come ad ogni tornata elettorale siamo alla divisione di piccole ciociole che tanto piacciono al centrodestra della mia città. Centrodestra ? Sì, perché nella commissione elettorale c’è solo
il centrodestra ed esiste un problema per democrazia, quando se ne renderanno conto sarà sempre troppo tardi». Il riferimento è proprio a Tina Donnarumma che fu scelta per far parte della commissione elettorale quando era in minoranza.
«Lunedì, come da verbale, il 50% degli scrutatori sarà sorteggiato e il 50% lottizzato. Un’usanza, una consuetudine alla quale non riesco ad abituarmi. Com’è accaduto in questi anni non parteciperò ad spartizione inopportuna e di baso profilo. Sia chiaro non trattasi di operazione contra legem, ma di un uso, a mio avviso, improprio della norma. Buona spartizione» conclude Scala.