52mila visitatori agli Scavi di Stabia nel 2019. Un risultato importante per il sito archeologico di Castellammare che nonostante un avvio difficile con la chiusura di villa Arianna fino ad aprile, ha fatto registrare numeri record nella seconda parte dell'anno. Superato il trend del 2017 e del 2018 quando i visitatori sono stati circa 51mila ma si è ancora lontani dal primato di visite (61mila) raggiunto nel 2016.
Ma nel 2020 tutto potrebbe cambiare considerato che sarà aperto il Museo Libero d'Orsi nella Reggia di Quisisana dove saranno mostrati i reperti archeologici stabiesi conservati da anni nell'Antiquarium.
Questi numeri, che sono leggermente inferiori rispetto a quelli di Oplonti, potrebbero spingere il Parco Archeologico a imporre il ticket d'ingresso per accedere a villa San Marco e villa Arianna. Ma il soprintendente Massimo Osanna al riguardo è stato chiaro: si potrà ipotizzare un biglietto a pagamento per entrare n
el sito archeologico di Stabia solamente quando saranno mandate via le galline che al momento sono presenti nei pressi di Villa San Marco. Un riferimento chiaro all'abusivismo che da anni regna sovrano nella zona di Varano e che di fatto blocca la crescita degli scavi di Stabia.
Il 2019 tuttavia è stato un anno tutto sommato positivo perché dopo la depressione iniziale con la chiusura di Villa Arianna (la quale è stata aperta solamente a ridosso di Pasqua), gli scavi hanno rialzato la testa diventando una meta importante per il turismo archeologico. Nel 2020 si proverà a portare avanti il processo di pulizia dell'area di Varano con la demolizione di quelle abitazioni abusive e ritenuti tali già da una sentenza del tribunale di Torre Annunziata. In seguito si proverà ad inserire le ville romane di Stabia all'interno di un circuito più ampio che possa valorizzarne l'unicità e la bellezza che le contraddistinguono.