La valorizzazione di Villa San Marco si avvia verso una svolta. La splendida residenza di epoca romana, facente parte del complesso archeologico degli scavi di Stabiae, potrebbe essere presto arricchita con la realizzazione del “Visitor Center”, un complesso di uffici da destinare al personale degli scavi per l'accoglienza dei turisti, un progetto che rientra nell'ambito di un protocollo d'intesa siglato tempo fa tra Soprintendenza, Regione Campania e Università del Maryland, in base al quale la Ras (Restoring Ancient Stabiae) fu individuata come soggetto attuatore per la realizzazione del parco archeologico di Stabiae. La Fondazione italo-americana presieduta dal notaio Ferdinando Spagnuolo, scomparso pochi mesi fa, ha gestito il sito a
rcheologico per oltre un decennio in accordo con la Soprintendenza di Pompei e puntava da tempo alla realizzazione del Visitor Center, un'opera che tuttavia richiedeva un investimento di circa 900mila euro, importo finanziato per il 70% dall'ACRI (Associazione di fondazioni e Casse di Risparmio dell'Italia meridionale) e per il 30% proprio dalla Ras, che si è dovuta però tirare indietro a causa di problemi di natura finanziaria. Il Soprintendente Massimo Osanna, tuttavia, adesso pare decisamente più ottimista in tal senso e ha preannunciato un'imminente ridefinizione degli accordi contrattuali per far ripartire il progetto e sbloccare finalmente i lavori per il Visitor Center, primo passo verso la riqualificazione di Villa San Marco.