Cronaca

Castellammare - Scavi di Stabia, proseguono le visite guidate gratuite

Successo anche quest'anno per l'iniziativa di Legambiente. Australiani e tedeschi agli scavi, ma qualche stabiese non sa dove è l'ingresso.

di Raffaella Drammatico


Succede a tutti di visitare una città italiana o straniera e di volerne scoprire tutte le sue bellezze naturali, storiche e artistiche. Altrettanto spesso succede di parlare con entusiasmo delle bellezze delle città visitate senza rendersi conto che nel luogo dove si vive vi sono altrettanti se non maggiori tesori artistici.
È quello che succede qui a Castellammare dove in molti ignorano il nostro grande patrimonio storico e artistico a cominciare dalle ville di Stabiae sulla collina di Varano. Si arriva proprio al paradosso quando, scorrendo le firme apposte sul registro dei visitatori all'ingresso di Villa san Marco, tra i tanti turisti che visitano ogni giorno gli scavi di Stabia si nota la firma di un turista proveniente da Sydney o di un gruppo di tedeschi e, se si chiede ad un abitante del posto se lì, in fondo alla strada, c'è l'ingresso per Villa Arianna risponde "Guardi non glielo so dire".
E questo è il lato amaro della storia. Quello positivo, invece, quello che dà speranza, è vedere un numeroso gruppo di adolescenti "reclutati" al liceo classico e al liceo scientifico che, spinti dalla voglia di fare, decidono di aderire a Legambiente, partecipano ad un corso di formazione, si esercitano tutte le domeniche mattina del mese di aprile e con la guida dei membri veterani, con passione e professionalità, decidono di portare chiunque ne abbia voglia, cittadino, turista o semplice curioso, alla scoperta dei tesori della loro città.
Questo lo spirito di "Salvalarte ager stabianus 2015", l'iniziativa promossa per la quarta volta ormai dal Circolo di Legambiente Castellammare- Gragnano.
Una trentina di ragazzi divisi tra le due Ville, Arianna e San Marco, che da domenica scorsa e fino all'ultima domenica del mese, a titolo assolutamente gratuito, offrono visite guidate all'interno degli Scavi.
"Quest'anno abbiamo coinvolto i ragazzi delle scuole superiori per dare loro la possibilità di conoscere il patrimonio che li circonda e di dare un contributo concreto alla nostra città - racconta Simone Izzo, uno degli organizzatori dell'iniziativa - e il risultato è più che soddisfacente".
Domenica scorsa sono stati circa 450 i visitatori dei due siti archeologici e anche in que

sta seconda domenica di maggio l'affluenza è stata notevole: "Il risultato è ottimo anche quest'anno. - racconta il Presidente del Circolo Legambiente Stefano Scanu - Siamo giunti alla quarta edizione e oltre ad avere a disposizione archeologi ed esperti abbiamo deciso quest'anno di puntare molto sui giovani. Non li abbiamo mandati alla sbaraglio, ovviamente. Il mese scorso sono venuti qui a prepararsi per questi appuntamenti e stanno dimostrando di essere pienamente all'altezza."
Non è tutto oro quello che luccica, però: "Siamo sempre lì a scontrarci con problemi burocratici e questo non è un buon esempio per questi ragazzi. Cosi si demoralizza quella fascia di giovani che vuole fare qualcosa per la propria città. Dovrebbero essere appoggiate queste iniziative, senza attaccarsi a regole e cavilli stupidi - prosegue Scanu. "
Gli scavi di Stabia non sono visitabili solo in queste domeniche di maggio,. Sono aperti tutti i giorni fino alle ore 19 e l'ingresso è gratuito. E l'affluenza c'è. Nel corso del 2014 i visitatori sono stati oltre 40mila. Molti i turisti stranieri: inglesi, cechi, olandesi e moltissimi tedeschi, tra cui proprio lo scorso mese di Aprile la Cancelliera tedesca Angela Merkel.
Le indicazioni stradali, però, lasciano molto a desiderare. Se uno stabiese ha difficoltà a raggiungere i siti, figuriamoci un turista. Mentre forse Villa San Marco si raggiunge con poche difficoltà, Villa Arianna è davvero difficile da trovare. Mancanza totale di indicazioni e di segnaletica lunga tutto la Passeggiata Archeologica: "Paradossalmente il Comune di Gragnano, su nostra segnalazione, ha provveduto ad incrementare la segnaletica per permettere di raggiungere gli scavi - racconta l'altro organizzatore Salvalarte Libero Schettino - dal Comune di Castellammare, che poi sarebbe quello maggiormente interessato, invece aspettiamo ancora interventi in tal senso."
Sembra che alla fine siano propri gli stabiesi quelli che conoscono poco e niente il tesoro culturale della città in cui sono nati e vivono. I ragazzi di Legambiente fanno del loro meglio per colmare questa grave lacuna dei loro concittadini.
Prossimo appuntamento domenica prossima dalle ore 10,30 alle ore 13.
 


domenica 10 maggio 2015 - 17:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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