Gennaio da record per gli scavi di Castellammare di Stabia. Oltre 2000 visitatori hanno infatti affollato Villa San Marco e Villa Arianna nel primo mese del 2020. Numeri importanti considerato che lo scorso anno furono solamente 800 i turisti che decisero di recarsi nell'area archeologica della città delle acque. In quel caso però pesava anche la chiusura di Villa Arianna per i lavori di manutenzione straordinaria che contribuì allo scarso risultato. Il nuovo anno parte quindi col botto per le due ville romane di Stabia che continuano una striscia positiva iniziata ormai la scorsa primavera. I numeri sono sicuramente confortanti considerato che negli ultimi anni si sta insidiando il terzo posto nella classifica dei siti vesuviani più visitati dai turisti ricoperto attualmente da Oplonti di Torre Annunziata. L'obiettivo nel 2020 è sicuramente quello di raggiungere le 60mila visite un traguardo non impossibile considerati i dati che giungono ogni mese dalla Soprintendenza di Pompei. Così facendo sarebbe anche più semplice rilanciare Castellammare nel circuito turisti
co regionale e magari inserire il famoso ticket di ingresso gli scavi di Stabia. Infatti al momento sono ancora gratuiti ma la Soprintendenza e il Comune di Castellammare stanno lavorando per poter inserire un biglietto a pagamento. Il tutto però sarà garantito solamente quando l'amministrazione comunale riuscirà a garantire le demolizioni nell'area archeologica così da liberarla definitivamente e poterla rendere fruibili ai tanti turisti che ogni giorno arrivano nel comprensorio vesuviano. Gli scavi di Stabia comunque, dopo anni di abbandono e disinteresse, stanno pian piano recuperando interesse a livello nazionale. Il Comune, dal canto suo, sta cercando di investire e lo conferma il fatto di aver firmato con la Soprintendenza di Pompei la convenzione per l'installazione all'interno della Reggia di Quisisana del museo Libero D'Orsi il quale ospiterà tutti i reperti stabiesi al momento chiusi nella Antiquarium. Sicuramente la creazione del polo museale potrà in futuro favorire l'arrivo dei turisti e dare loro una panoramica più ampia dell'antica storia di Stabia.