Uno scambio di favori si tramuta in un matrimonio da commedia all'italiana ed ora due dipendenti comunali rischiano il licenziamento. La vicenda risale a qualche sabato fa. Il pubblico ufficiale che celebra il matrimonio civile fra due novelli sposi si presenta in maglietta blu a maniche corte con la fascia tricolore, un abbigliamento che lascia perplessi i presenti ma che non va a minare il lieto giorno delle nozze, finché non accade l'imprevisto in occasione del viaggio che la coppia aveva organizzato per il lunedì successivo a Dubai. Il certificato che attesti le nozze, infatti, non arriva e la legge negli Emirati Arabi, in assenza del documento, costringerebbe i due sposi a dormire in camere separate. E proprio qui arriva l'inghippo. Analizzando la firma sul certificato, si scopre che il nome del pubblico uf
ficiale che avrebbe dovuto celebrare il matrimonio è quello di una donna. I due dipendenti comunali, in pratica, si sarebbero scambiati i ruoli ed ora sono stati denunciati con l'accusa di falso ideologico e procedimento a carico di entrambi, che potrebbe persino culminare nel licenziamento. L'uomo, tra l'altro, non avrebbe neanche potuto celebrare quel matrimonio in quanto coinvolto nell'inchiesta Gettonopoli in qualità di segretario della commissione che doveva attestare la presenza dei consiglieri comunali. Per gli sposi, tuttavia, c'è un unico sollievo. Il loro matrimonio, infatti, è valido in quanto erano ignari che il pubblico ufficiale non avesse facoltà di sposarli, ma intanto la coppia potrà raccontare la disavventura che ha contraddistinto la celebrazione delle loro nozze.