Cronaca

Castellammare - Scacco matto al latitante fantasma, fine della fuga per Imperiale. Si attende il ritorno in Italia

Imperiale è stato arrestato lo scorso 4 agosto dalle forze di polizia


Adesso ha un volto, non è più un fantasma. È in carne ed ossa in una prigione degli Emirati Arabi Uniti in attesa che il Governo italiano completi l’iter per l’estradizione. È stato catturato a Dubai, dove ancora controllava i suoi affari e riciclava denaro. Ma la latitanza d’oro è ormai finita, la lunga caccia delle autorità italiane volge al termine. Raffaele Imperiale, uno dei più pericolosi latitanti a livello mondiale, è ora nelle mani della giustizia. “Lelluccio Ferrarelle” è stato fermato lo scorso 4 agosto dopo una lunga operazione della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato che è stata possibile grazie e soprattutto al lavoro delle forze di polizia internazionali e di Dubai. Il 47enne stabiese è accusato di aver inondato le piazze di spaccio di tutta Europa di cocaina grazie ad alcuni accordi stretti con il mondo dei narcos sudamericani. L’arresto di Imperiale è anche l’occasione per ricostruire alcuni episodi non del tutto chiari che lo riguardano. In primis quello dei quadri di Van Gogh rinvenuti in un casolare del rione Annunziatella di Castellammare di Stabia. Qui la guardia di finanza nel 2016 individuò due quadri del noto pittore olandese che erano stati rubati dal museo di Amsterdam agli inizi degli anni 2000. Per molti il ritrovamento avvenne per volontà dello stesso Imperiale per trattare uno sconto di pena ma l’arresto è arrivato solamente dopo 5 anni da quel caso. E inoltre, in un’intervista rilasciata ad inizio anno, Imperiale si è sempre detto estraneo alla faccenda del furto in quanto avrebbe acquistato quei dipinti in quanto appassionato d’arte. Tuttavia l’arresto di Imperiale inevitabilmente segna un grande successo per le forze di polizia italiane che sono riuscite ad assicurare al

la giustizia un pezzo da novanta della camorra partenopea. La carriera criminale di Imperiale nasce in Olanda, dove apre un coffee shop dopo aver lasciato la sua città natale, Castellammare. Qui entra in contatto con il mondo dei narcos e grazie a rapporti consolidati nel tempo, entra in affari con la camorra di Secondigliano. In pratica, come confermeranno gli inquirenti, tutta la cocaina che girava per Napoli e provincia proveniva da Imperiale che da lontano garantiva le forniture. La sua posizione assume rilevanza nelle indagini relative alla faida di Scampia in quanto le sostanze di Imperiale sarebbero state vendute dal clan Amato che iniziò a guadagnare di più rispetto alle altre cosche dell’Alleanza. Tutto ciò, insieme ad altre cause, è stato considerato come uno dei motivi che ha portato allo scoppio della guerra. “Rafael Empire” è sempre stato attento a non finire al centro delle cronache così da non attirare l’attenzione sul suo lavoro. Ma l’episodio dei Van Gogh di qualche anno fa, per il quale è stato condannato (si attende la sentenza definitiva), ha accelerato il lavoro delle forze antimafia che finalmente sono riuscite ad arrestarlo. Imperiale già da qualche anno viveva negli Emirati Arabi Uniti in quanto non poteva essere arrestato. Ma gli accordi fra gli Stati sono cambiati e l’estradizione è ora possibile tanto che ad arrestarlo sono state le stesse autorità arabe. Ha condotto una latitanza d’oro soggiornando in hotel lussuosi e riciclando il denaro che costantemente arrivava grazie ai suoi affari. Un viaggio nel lusso che però si è concluso bruscamente quando a bussare alla porta sono state le forze di polizia. Il lungo viaggio di Raffaele Imperiale si è concluso ed ora si attende solo il ritorno in Italia.


Castellammare - Arrestato a Dubai il narcotrafficante Raffaele Imperiale

giovedì 19 agosto 2021 - 18:58 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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