I santini elettorali di due candidati al consiglio regionale alle elezioni del 2020, ritrovati nella discoteca del clan. È in corso un'inchiesta sulle ultime elezioni regionali, al fine di verificare l'ipotesi dell'interferenza della camorra nelle votazioni. Le indagini si sono intensificate a seguito del ritrovamento di numerosi pacchi di santini elettorali con i fac simile per esprimere la preferenza a due candidati associati ad una lista a sostegno del governatore. Centinaia di volantini rinvenuti all'interno del Plan B, l'ex discoteca del clan oggetto di confisca nei mesi scorsi, dopo il blitz delle forze dell'ordine avvenuto a dicembre 2020 (tre mesi dopo le regionali) che aveva attestato la presenza di un circuito di riciclaggio di denaro sporco e spaccio di droga per conto del clan D'Alessandro. Un giro di affari disinnescato all'epoca dalla p
olizia, che di recente è ritornata sul posto nelle varie fasi che hanno condotto alla consegna del bene al Comune di Castellammare di Stabia da parte dell'Agenzia nazionale per i Beni confiscati. E proprio gli agenti del commissariato di polizia di Castellammare di Stabia avrebbero posto sotto sequestro nei giorni scorsi l'ingente malloppo di fac simile elettorali ritrovati nel Plan B, allo scopo di approfondire i motivi della presenza di un così grande numero di santini all'interno del giardino della discoteca e verificare l'esistenza di presunti legami tra malavita e politica che potrebbero aver influenzato il voto alle regionali 2020 sul territorio stabiese. Un'inchiesta mirata a rivelare l'intreccio dei rapporti che consentirebbero alla criminalità organizzata di orientare le preferenze alle votazioni e di infiltrarsi nella politica regionale