Caos al pronto soccorso del San Leonardo. Si dimette il coordinatore del reparto. «Oramai è un tutti contro tutti – dice Raffaele Amodio, delegato Rsu Aslna3sud - Scontri tra opposti sindacati e sindacalisti, il tutto in un clima surreale. Invito tutti alla calma. Dobbiamo stemperare i toni e sederci a un tavolo per trovare la soluzione migliore per l’assistenza ai pazienti del pronto soccorso. Ovviamente ritengo incomprensibile il mutismo della Direzione Sanitaria stabiese, che osserva inerme a questo caos. L’obi doveva essere riaperto, poiché è incomprensibile vedere pazienti in barella per giorni e giorni. Non si comprende la sua chiusura con ben 7 posti letto, nell’unico Ps territoriale, in affanno in questa torrida estate. Il tutto cagiona disagi anche al reparti, che lavorano anche come astanteria presidiale. Comprendo e condivido i vari disappunti e disamine e malumor
i sindacali, poiché non è possibile fare ordini di servizio a infermieri per il pronto soccorso e non aprire l’obi , salvo poi dopo appena 15 giorni firmare un nulla osta ad un infermiere per uscire dal Pronto soccorso. Ovviamente il sentore è di forte presa in giro, culminato con le dimissioni del coordinatore del PS. C’è diversità di trattamento. Veramente poi si differenzia la categoria infermieristica, con infermieri di serie A e serie C. E si crea un tutti contro tutti, che va a depauperare l’assistenza sanitaria. In tutto ciò non comprendiamo il silenzio della Direzione Sanitaria in una situazione molto delicata. A noi delegati resta il compito di sederci per il bene dei pazienti con la dovuta calma. Per quanto mi riguarda, demanderò alla Procura, tramite il mio legale, il compito di verificare e valutare l’operato datoriale aslna3sud» conclude Amodio.