C'è aria di riammodernamento al San Leonardo di Castellammare, dove ieri il direttore sanitario del presidio Mario Muto e la dottoressa Antonietta Costantini, direttore generale dell’ASL Napoli 3 Sud, hanno tenuto un vertice per fare il punto della situazione dei reparti. A tenere banco nel dialogo, oltre alla prossima apertura dell'emodinamica, anche l'introduzione di un'unità di chirurgia robotica.
«Si tratta di un macchinario all'avanguardia già in funzione ad esempio al Pascale. L'introduzione di simili innovazioni fa parte della linea voluta dal presidente De Luca - afferma a Stabia Channel lo stesso dottor Muto -. Il professor Franco Bianco è uno dei maghi del settore, i robot verranno usati per garantire la massima precisione negli interventi di chirurgia neoplastica e generale».
Tra i discorsi intavolati con i vertici dell'azienda sanitaria locale anche quelli inerenti lo sviluppo della struttura stabiese: «In programma c'è anche l'introduzione di un secondo macchinario per la tac all’ospedale, altre ad un nuovo ambulatorio - rivela il direttore sanita
rio -. Stiamo valutando anche la Stroke Unit, fondamentale per trattare in tempo utile ictus ed emorragie cerebrali».
«Siamo un’azienda dinamica in grande movimento, dopo il restyling delle sale operatorie ne effettueremo uno nella parte di accoglienza - incalza il responsabile -. L'obiettivo è quello di 'umanizzare' il pronto soccorso, creando percorsi differenziati per l’accettazione del paziente».
Tante idee e lodevoli iniziative in cantiere che stonano, tuttavia, con le criticità ataviche riguardanti le carenze numeriche del personale. Un disagio su cui la direzione sanitaria del San Leonardo ha comunque avuto rassicurazioni convincenti: «Abbiamo svolto una riunione con il dipartimento chirurgico - conclude Muto -, entro luglio si chiuderà il concorso del Cardarelli. La direttrice Costantini ha sancito una convenzione con l'ospedale di Napoli che ci garantirà la possibilità di attingere dalla loro graduatoria oss ed infermieri per averli a Castellammare. Cinque nuove unità, comunque, saranno qui entro maggio per meccanismi regionali di mobilità».