Il 5 luglio scorso i lavoratori del reparto radiologia dell’ospedale San Leonardo, scrissero alla direzione dell’Asl Napoli 3 Sud per mettere in evidenza il loro “grave disagio lavorativo e psico-fisico”. Nella missiva, che riportiamo integralmente a seguire, spiegano con esattezza le problematiche che stanno affrontando.
“A seguito della disposizione della Direzione Strategica Aziendale del 15/03/2020 che individua il P.O. di Boscotrecase come polo di riferimento per l’emergenza da infezione Covid19 con chiusura del Pronto Soccorso dello stesso (ad oggi non ancora rientrato in funzione) e conseguente smistamento degli accessi presso il nostro nosocomio e quello di Torre del Greco, il personale T.S.R.M. dell’U.O.C. di Radiologia del S. Leonardo fa presente quanto segue:
- come previsto all’epoca, attraverso l’invio di una precedente comunicazione in data 29/04/2020, a causa della disposizione del 15/03/2020 i carichi di lavoro sono aumentati per la nostra U.O.C. come si evince da recente analisi sulla performance effettuata dal direttore f.f. dottor Luigi Lauro, nonostante la continua diminuzione di personale tecnico sanitario;
- che anche presso il “S. Leonardo” è attivo un reparto “Covid” che impegna quotidianamente, i T.S.R.M. con l’esecuzione di RX e TC, così come i colleghi di Boscotrecase;
- che dall’11 luglio le TC di torre del greco causa mancanza/dismissione macchinario e attesa installazione del nuovo, verranno trasferite al nosocomio di Castellammare fino all’approvazione da parte di un fisico sanitario, dei protocolli necessari per la messa in funzione del macchinario sostitutivo tra cui il collaudo dello stesso.
- che a partire dall’anno 2019 sono andati in quiescenza quattro colleghi T.S.R.M., una collega T.S.R.M. è attualmente in congedo maternità, una unità T.S.R.M. con contratto determinato non ha rinnovato e infine un’ultima unità è anch’essa con contratto determinato rinnovato nel recentissimo passato. A fronte, quindi, di un totale di 6 (sei) unità attualmente mancanti e 1 (una) rinnovata per la durata di 6 (sei) mesi, sono state rimpiazzate con altro personale solamente un totale di 4 (quattro) unità;
- che nel nostro organico sono pres
enti due colleghi che usufruiscono dei benefici della Legge 104
- infine, in considerazione, anche, dei lunghi tempi previsti della presenza del virus Covid-19, del periodo estivo e del conseguente aumento dei carichi di lavoro
I T.S.R.M. dell’U.O.C. di Radiologia del S. Leonardo chiedono:
il procrastinare alla fine del periodo estivo la sostituzione dell’apparecchiatura Tc dell’ospedale “Maresca” e/o l’urgente assegnazione di personale (anche utilizzando l’istituto della mobilità d’urgenza per 30 giorni, come già successo a parti invertite nel 2009 e nel 2015 quando 4 TSRM del “S. Leonardo” furono assegnati momentaneamente al “Maresca”) per far fronte all’inevitabile ulteriore aumento di prestazioni radiologiche visto il periodo estivo con l’incremento statisticamente accertato dei traumi e delle sedute operatorie di ortopedia ed il concomitante ridimensionamento del personale per le dovute e meritate ferie estive.
Dopo ormai due anni in cui si sono sobbarcati non solo i pazienti Covid ma anche tutta l’utenza del p.o. di Boscotrecase ed in parte anche quella di Torre del Greco, vista l’assenza di alcune branche mediche presso il “Maresca” (Neurologia, Urologia ed altre) i TSRM del S. Leonardo sono allo stremo.
Attualmente non sono in grado di sopperire sia numericamente che logisticamente anche a quelli di Torre del Greco (la presenza di una sola sala diagnostica di radiologia tradizionale nel nostro reparto limita l’effettuazione degli esami diagnostici eseguibili nell’unità di tempo e considerato che i pazienti politraumatici, una volta che saranno trasportati dal 118 nel nostro nosocomio, verosimilmente eseguiranno contestualmente ad esami tc, anche esami rx ed ecografici renderanno le attese potenzialmente intollerabili da parte dell’utenza).
Pertanto, nonostante la disponibilità sia sempre stata massima, come dimostrato ampiamente nel tempo affrontando con abnegazione e senza fiatare tutte le criticità, ribadiamo di non riuscire a sopperire alle esigenze della totalità dell’utenza”.
Dopo le vicissitudini di questi ultimi giorni, i sindacati hanno quindi chiesto un incontro ai vertici ASL onde poter risolvere questa problematica.