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Castellammare - San Leonardo, per i sindacati è «fuga dal pronto soccorso»

La Fsi Usae denuncia: «Pochi medici e personale carente, dal 1° maggio solo 9 unità in servizio». Si prennuncia un'estate di fuoco per l'ospedale stabiese.

di Francesco De Sio


L'avvicinarsi della bella stagione, anche in una città dalla chiara vocazione marittima come Castellammare, può non essere vista come qualcosa di positivo da tutti. E' il caso, per esempio, dell'ospedale San Leonardo, in cui proprio quest'anno il periodo estivo potrebbe rappresentare un periodo di massima criticità. A segnalare il problema è la sigla sindacale di Fsi Usae, che tramite il proprio segretario territoriale Antonio Cascone ha manifestato profonda preoccupazione.

«Dal 1° maggio un altro medico lascerà il pronto soccorso del presidio ospedaliero - spiega lo stesso Cascone a Stabia Channel -, se a quest'aspetto sommiamo la carenza cronica di chirurghi e gli ormai prossimi pensionamenti per quota 100, il quadro che ne deriva è assai problematico. Le unità presenti dal mese prossimo saranno solo 9, decisamente poche se rapportate al bacino d'utenza che il San Leonardo copre. Da anni è in atto una sorta di 'fuga' dall'ospedale».

La struttura stabiese, la seconda in Campania per afflusso dopo il Cardarelli di Napoli, non vive certo il suo miglior momento dal punto di vista prettamente numerico dei dipendent

i. A peggiorare la situazione, anche le varie rinunce lavorative dei camici bianchi pervenute nel corso del tempo. Un cocktail che rischia seriamente di compromettere l'efficienza del presidio per la prossima estate.

Eppure qualche passo in avanti, sotto la direzione sanitaria del dottor Mario Muto, si era visto. «E' stato aperta l'osservazione breve intensiva, sono arrivati alcuni infermieri dai comuni limitrofi a sopperire alle carenze grazie al sostegno della direzione strategica - sottolinea ancora il segretario -, ma si avvicina un periodo buio per il pronto soccorso stabiese per quanto riguarda i medici».

Proprio per questo la Fsi Usae vorrebbe fissare con la massima urgenza un colloquio con i vertici dell'Asl di competenza Napoli 3 Sud per valutare il da farsi in vista dell'estate: «Chiediamo alla direzione strategica di valutare le migliori ipotesi per la tutela dei operatori sanitari e dei circa 200 pazienti che ogni giorno popolano il San Leonardo. In tutto ciò un plauso va fatto alle guardie giurate - chiosa Cascone -, che coadiuvano il personale nello smistamento parenti e controllo delle sale».


sabato 6 aprile 2019 - 12:27 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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