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Castellammare - San Leonardo, Obi inaugurato senza personale. I sindacati: «Altra beffa, non servono le sfilate ma vera assistenza»

«Si apre il reparto senza il personale per farlo funzionare. A cosa serve tutto ciò se non ad inutili passerelle propagandistiche? Dove sono i medici, gli infermieri, gli Oss per farlo funzionare?»

di Mauro De Riso


«Apertura Obi al San Leonardo, altra beffa. Si apre il reparto senza il personale per farlo funzionare». La denuncia arriva dai sindacati Fsi-Usae e Nursing Up, che contestano l'inaugurazione del reparto di osservazione breve intensiva (Obi) senza disporre ancora di medici, infermieri e Oss per farlo funzionare. L'Obi è una sala con 6 posti letto che ha la funzione di monitorare i pazienti che arrivano in ospedale e sottoporli ad una serie di controlli per capire se predisporre il ricovero o le dimissioni. L'inaugurazione doveva precedere di 15 giorni l'attivazione del servizio, ma il personale per ora non c'è. «Da mesi siamo impegnati a sollecitare la direzione dell'azienda ad attivare l'Obi - scrivono i sindacati - perché il funzionamento della nuova unità operativa dovrebbe eliminare la vergogna delle barelle nel pronto soccorso, recentemente solo spostate nelle varie unità di degenza. Nell'ultima riunione del 13 dicembre ci siamo battuti invano affinché fosse posto in discussione l'argomento. A sorpresa, qualche giorno fa si è proceduto ad aprire l'Obi con tanto di cerimoniale ed interventi delle varie autorità. Allora tutto a posto? Finalmente si rende il servizio tanto necessario ed atteso dall'utenza? Pensavamo di poter esultare e invece un'altra beffa. Si apre il reparto senza il personale per farlo funzionare. A cosa serve tutto ciò se non ad inutili passerelle propagandistiche? Dove sono i m

edici, gli infermieri, gli Oss per farlo funzionare se ancora una volta dobbiamo denunciare che pochi giorni fa gli infermieri che erano stati assegnati agli ospedali perché in esubero dai presidi territoriali, dopo non aver mai preso servizio con una malattia durata ben sette mesi, sono stati riassegnati al territorio e tutti guariti? Gli utenti hanno bisogno di vera assistenza e non di sfilate di politici in giacca e cravatta. Non ci rivediamo tra quelli che ostacolano il cambiamento, come dichiara il direttore generale, ma denunciamo con forza queste assurdità, chiedendo alle autorità in indirizzo di intervenire immediatamente, riservandoci di inoltrare loro un nuovo invito ad essere presenti nell'ospedale San Leonardo quando l'Obi aprirà veramente agli utenti».

Nel corso della riunione del 13 dicembre, i sindacati avevano chiesto un'integrazione all'ordine del giorno avente come oggetto le gravi difficoltà in merito all'assistenza nell'assicurare i livelli essenziali di assistenza negli ospedali. La parte pubblica chiese di rinviare la discussione al 10 gennaio. «Per le difficoltà che vive l'ospedale, dichiarate dagli spessi dirigenti, in primis dal responsabile Di Cicco, - spiegano i sindacati - chiediamo che nella riunione del 10 gennaio venga inserita con carattere di priorità l'apertura reale dell'Obi e l'individuazione del personale di medici, infermieri ed Oss necessari al suo funzionamento».

Al San Leonardo arriva l'Obi, diagnosi certe e niente più ricoveri in barella


sabato 23 dicembre 2017 - 13:45 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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