«La dott.ssa Rosa Santarpia occupa a pieno titolo il ruolo di direttore sanitario dell’ospedale San Leonardo». E’ questo, in estrema sintesi, il sunto di una lunga missiva redatta dalla sigla sindacale FIALS ed inviata, oltre che ai vertici dell’ASL Na 3 SUD, anche alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.
Il tutto allo scopo di fare piena luce e smentire quanto affermato da altre sigle sindacali, la FSI USAE e CISL, che nel corso di una accesa conferenza stampa tenuta sabato mattina hanno aspramente attaccato proprio la Santarpia.
«Giova ricordare alle SS.LL. in indirizzo che già in precedenza, la FIALS dell’ASLNA3 Sud, aveva chiesto alla Direzione Strategica dell’Azienda di far luce con una “Operazione Verità”, su quello che stava accadendo all’interno del P.O. S. Leonardo, restando in attesa ancora di una risposta, forse non dovuta per il periodo di emergenza e altri problemi che esistono ancora in maniera più pressante per il Covid-19».
La FIALS ricorda «“ai distratti”, che il concorso bandito per ricoprire il posto del Direttore Sanitario del P.O. S. Leonardo, fu bandito in maniera lineare secondo quanto previsto dalle normative vigenti, e che risultò vincitore il Dott. Mario Massi
mo Mensorio che rifiutò tale l’incarico. In considerazione di tanto al concorso di cui sopra parteciparono sono 3 concorrenti tra cui 1) Dott. Mario Massimo Mensorio, 2) Dott. Mauro Muto e la 3) Dott.ssa R. Santarpia (ammessa a partecipare al concorso perché in possesso dei titoli previsti dalla normativa, e non solo sempre per gli sbadati la Dott.ssa R. Santarpia fu ammessa a partecipare anche al concorso per ricoprire tale incarico presso il P.O. OO.RR. Penisola Sorrentina (risultando seconda classificata). Sempre a mente, ricordiamo agli “smemorati” che la Regione Campania durante il periodo della prima ondata della pandemia, ritenne opportuno chiamare il Direttore Sanitario in carica dott. Mauro Muto in comando pressa la stessa Regione bisognevole dell’alta professionalità e competenza del Direttore Muto a fronteggiare la pandemia dove lo stesso ricopre tutt’ora questo delicatissimo incarico».
«Alla luce di quanto sopra – conclude la lettera della Fials - la scrivente O.S. chiede agli organi in indirizzo di intervenire energicamente, al fine di far luce su quanto sopra denunciato, in considerazione che bisogna avere rispetto, educazione ed etica professionale per tutti gli operatori dell’ASL a partire dalla figura degli OSS a quella Dirigenziale».