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Castellammare - San Leonardo, infermiere trasferito dal pronto soccorso: dura protesta dei sindacati

''Non esistono lavoratori di serie A e di serie B. Ora basta''. Pronti allo scontro con la direzione sanitaria.


Un infermiere è stato trasferito dal reparto di pronto soccorso dell’ospedale san Leonardo al Laboratorio Analisi dello stesso nosocomio stabiese. Una decisione presa dalla direzione sanitaria dell’ospedale di viale Europa che ha suscitato la dura reazione dei sindacati. “Ci domandiamo secondo quale criterio viene fatta questa assegnazione?” è la prima domanda che la Fials e la CGIL fanno ai vertici aziendali. “E’ mai possibile che il sig. Primario vada alla ricerca continua di personale per il Pronto Soccorso e poi lo stesso firma un trasferimento senza sostituzione, mentre assistiamo passivamente che unità infermieristiche fuori turno, senza alcun compito specifico e senza alcuna limitazione occupano posti che potrebbero coprire le lacune infermieristiche che ci sono”.

"Venuto a conoscenza per le vie brevi di presunta mobilità interna dal pronto soccorso al laboratorio di analisi - dice Raffaele Amodio, delegato rsu - con nulla osta del Primario dott. Di Cicco, in considerazione del
recente ordine di servizio di trasferimento di infermieri dal reparto di medicina d'urgenza al pronto soccorso al fine di rafforzare il Ps stabiese in forte difficoltà, chiedo a questo punto al Direttore sanitario dott Muto e dott.Di Cicco, essendo venuta quindi meno la carenza di infermieri al pronto soccorso, la revoca dei due ordini di servizio pregressi dall’area Space Covid al pronto soccorso effettuati per dar manforte agli infermieri

e non in loro sostituzione”. 
 
I sindacati hanno quindi ricordato “la drammaticità che vive questo Pronto Soccorso che ricordiamo abbraccia circa 600.000 utenti, dove non solo gli operatori vivono un disagio da stress psico-fisico ma sono costretti anche a subire questi maltrattamenti, siamo al limite del ridicolo. Ricordiamo le mille denunce fatte su quello che vive questo Pronto Soccorso con la presenza di solo due medici, dove la Sala Chirurgica è sempre vuota con i Covid stracolmi e dove tante volte il personale Medico che resta di turno deve dividersi con i Codici Rossi, Codici Gialli, Codici Verdi, Codici Chirurgici e Codici Covid. 2 Con gli operatori costretti molte volte a subire maltrattamenti e disagi dall’utenza che grazie a questa organizzazione di Pronto Soccorso questo comporta”.

“E’ giunta l’ora di dire basta a questo sciacallaggio che comporta caos, disagio, malcontento e ingiustizia verso il personale che legittimamente presenta istanze che non vengono accolte……. Ma ai privilegiati si!!!!!!!!!! Si richiede pertanto la sospensione dell’ordine di servizio di cui sopra riportando il discorso della mobilità nei canoni previsti dalla normativa vigente in materia di mobilità, in mancanza di quanto sopra richiesto le scriventi OO.SS adiranno alle autorità competenti al fine di garantire tutto quanto previsto per evitare discriminazioni, turbative e caos tra tutto il personale dipendente”.


venerdì 15 luglio 2022 - 21:31 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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