Nuovo personale in arrivo all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Mercoledì saranno 3 nuovi infermieri ad entrare in servizio presso il nosocomio stabiese, mentre ulteriori 22 unità inizieranno a lavorare dal 1 febbraio.
Nonostante questo, secondo la Fials, «il numero di personale assegnato al San Leonardo è enormemente insufficiente, se teniamo presente che nei reparti di urgenza ed emergenza il personale dovrebbe effettuare una turnazione di 24 ore».
Proprio per questo, la stessa Fials «ha sollecitato il Servizio Personale e la Direzione Strategica dell'Azienda all’invio di altre unità – dice Gennaio Iovino, responsabile territoriale – con particolare attenzione verso il pronto soccorso e l’OBI in considerazione della mole di lavoro e un'affluenza di circa a 70.000 accessi l'anno».
Una richiesta importante, rivolta alla ASL Napoli 3 Sud ed effettuata allo scopo di evitare in primis malumori di natura psico-fisica sia nel personale che nell'utenza, e soprattutto demansionamenti come sta accadendo di recente.
«Il pronto soccorso dell'Ospedale San Leonardo è al collasso – ha commenta
to Tonino Scala, consigliere comunale di Liberi e Uguali - A denunciarlo sono alcune sigle sindacali che, giustamente, ritengono insufficienti anche i nuovi arrivi di personale previsti per il mese di gennaio e febbraio di quest'anno. Per comprendere queste esigenze basta diventare utente e capire che si rischia di perdere intere giornate per avere diagnosi, figuriamoci cure. La situazione è diventata insostenibile e necessita della dovuta serietà per affrontarla e risolverla. Non bastano annunci, ma impegno per trasformare il rientro dal commissariamento in opportunità, per dare ai cittadini i giusti servizi. Il pronto soccorso, che serve ogni anno 70mila utenti, non può essere mortificato a discapito degli ammalati e del personale in servizio costretto a lavorare in situazioni paradossali, a discapito della qualità delle prestazioni. È giunto il momento di fare sul serio. Al Sindaco della città, nella qualità di prima autorità sanitaria sul territorio, carica tra l'altro conferitagli per legge, chiedo un intervento ad horas per ottenere maggiori risorse umane che diano ai cittadini stabiesi e a quelli del comprensorio ciò che un Paese civile merita nel terzo millennio» ha concluso Scala.