San Leonardo allo sbando? Sì, secondo la denuncia dei sincalisti di Fsi Usae e Nursing Up. Assolutamente no, secondo il direttore sanitario dell'ospedale Savio Marziani. In primis il responsabile del personale ha voluto smorzare i toni di un pericolo paragonato "allo scontro del Titanic contro l'iceberg". "Non esiste alcun rischio di chiusura per il reparto ortopedia - chiarisce con fermezza Marziani -. Per la quiescenza dei due dirigenti medici si è già provveduto ad effettuare le relative sostituzioni che sono in arrivo. L'apparecchio Rx, intensificatore di brillanza, è stato riparato ed è stata inoltrata richiesta per un secondo apparecchio".
Molte reparti sono in fase di riammodernamento, ma non destano preoccupazioni le condizioni del pronto soccorso ed osservazione breve intensiva: "Entrambi sono in fase di riqualificazione ed
a giorni verranno consegnate le nuove sale dei codici verdi e rossi - rassicura dal canto proprio il direttore -. Neurologia, invece, ospita la Medicina Generale, reparto di recente istituzione, in attesa del completamento dell'area che la ospiterà. Il reparto di otorinolaringoiatria recentemente ristrutturato contiene quello di oculistica, attualmente in ristrutturazione. Così come lo sono urologia e ortopedia. È normale che la riqualificazione strutturale, tecnologica e organizzativa del 'San Leonardo' comporti dei disagi temporanei - conclude Marziani -, ma la realizzazione delle nuove sale operatorie è stata deliberata dalla Direzione Generale".
Discorso diverso, infine, per quanto concerne la carenza di personale: "Effettivamente persiste un problema numerico di dirigenti medici e Oss ma anche per questo il direttore generale ha attivato le procedure di arruolamento".