I primari e il Direttore Sanitario esaltano il San Leonardo e attaccano il sindaco Gaetano Cimmino, i sindacati invece evidenziano tutte le criticità provando a smentire chi il San Leonardo lo dirige. Lo scontro avviene a colpi di lettere e di comunicati stampa, ultimo dei quali nel pomeriggio odierno di Fsi-Usae a firma di Raffaele Amodio e Carmine Esposito. I due sindacalisti hanno infatti attaccato i dirigenti che avrebbero tentato di sminuire la situazione d'emergenza del nosocomio stabiese denunciata pubblicamente al ministro della Salute Giulia Grillo dal sindaco Cimmino. È proprio la lettera che quest'ultimo ha inviato al ministero, con la quale chiedeva un pronto intervento per analizzare le carenze dell'ospedale di Castellammare, ad aver incendiato lo scontro politico.
"Siamo curiosi di conoscere i nomi dei 14 primari che hanno firmato la lettera e che ritengono il nostro ospedale un'eccellenza - spiegano Esposito e Amodio -. Partiamo da un dato: al San Leonardo non ci sono 14 primari, al massimo dirigenti. Inoltre, pur volendo considerare come perfetti quei pochi reparti che funzionano, siamo veramente lontani dall'
efficienza". Ed ecco che i due sindacalisti elencano i problemi presenti: "Tra neurologia, urologia, otorino abbiamo pochissimi posti letto che non servono a gestire le emergenze. In più ci sono disagi con l'Obi che doveva essere inaugurato lo scorso anno. Al pronto soccorso manca il codice rosa per le donne vittime di violenze così come è assente anche il pronto soccorso pediatrico che dovrebbe essere presente da regolamento. L'ufficio relazioni con il pubblico è impossibile da raggiungere. Ritornando a neurologia, se oggi non è stato chiuso è solo grazie al lavoro del dottore Carmine Coppola che ha lottato per questo". Per il sindacato quindi, quello che i primari hanno provato a raccontare, non corrisponde alla realtà dei fatti: "Non è con l'egoismo dei dirigenti che si risolve il disagio presso l'ospedale San Leonardo. Siamo sicuramente vicini al sindaco Gaetano Cimmino che dopo anni è l'unico che ha preso una posizione contro chi dirige questo nosocomio. La battaglia per una sanità migliore non è politica ma civile e invitiamo il primo cittadino a procedere sempre in questa direzione".