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Castellammare - San Leonardo al collasso, i sindacati preparano l'esposto in procura

Un solo medico internista di notte, turni da 18 ore consecutive e direzione strategica assente. La Fsi Usae: «Ci è scoppiata una bomba tra le mani».

di Francesco De Sio


Alla fine - e sembra paradossale se si tiene conto del periodo - tanto tuonò che piovve: il paventato pericolo di collasso per l'ospedale San Leonardo è divenuto triste realta. L'incremento del bacino d'utenza in concomitanza della bella stagione avrebbe colto impreparata la direzione strategica dell'Asl Napoli 3 Sud e costretto i camici bianchi stabiesi a turni di lavoro estenuanti per mettere una pezza alle carenze di organico. Un problema atavico per il presidio di Castellammare, così come per tutte le altre strutture della costiera.
 
Nemmeno le tanto attese mobilità dal Cardarelli di Napoli sono servite a rimpolpare il parco medici del San Leonardo. E la situazione, almeno a detta dei sindacalisti, sta letteralmente precipitando: «Presenteremo un esposto alla procura per valutare se vi siano e quali responsabilità per questo scempio - annuncia a Stabia Channel il dottor Antonio Cascone della Fsi Usae, che entra poi nel merito dell'emergenza -. Specialmente di notte è presente un unico medico internista, i mancati smonti portano a orari di lavoro impossibili, al di là di ogni normativa vigente».

«I sanitari - incalza Cascone - vengono impiegati anche per 18 ore consecutive in un ambiente altamente stressante e impegnativo, e la cosa più grave è che direzione strategica sanitaria centrale e primario non risultano pervenuti. A

 tutti gli effetti ci è scoppiata una bomba tra le mani, con un bacino di utenza enorme e rischi assistenziali elevatissimi. In alcuni casi gli stessi medici hanno dovuto avvisare anche le forze dell'ordine e denunciare il disagio».

I provvedimenti non tarderanno ad arrivare, stando alle parole del rappresentante di categoria: «Ricorreremo di nuovo al sindaco, alle istituzioni e forze politiche, ma soprattutto - ha ribadito - presenteremo a giorni un esposto alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e Ispettorato del Lavoro. Vogliamo che vengano accertate e quantificate le responsabilità di una classe dirigenziale che poi, dulcis in fundo, verrebbe anche premiata a fine anno con performance e valutazione positiva. Per noi, invece, questa è una cattiva gestione propinataci da persone non all'altezza.

«Ci sentiamo di escludere i lavoratori per danni e rivalse contro terzi nel durante la loro attività lavorativa, per situazione lavorative createsi, altamente dannose e pericolose. Anche De Luca deve intervenire - conclude con forza Cascone -. Qualcuno deve pagare per questo scempio e non essere premiato. I medici del pronto soccorso sono sul piede di guerra, al sindaco Cimmino e già abbiamo inviato pec, idem alla procura, a cui invieremo un esposto per turni, gestione organizzativa, orari di lavoro irregolari nel pronto soccorso stabiese».


lunedì 29 luglio 2019 - 10:44 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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