«La processione di San Catello ci riporta alla mente i valori, le tradizioni, i sentimenti di tutta la nostra vita e ci ricorda quanto sia importante rispettare le nostre origini stabiesi. Il mio pensiero oggi va soprattutto agli anziani e alle persone che soffrono, affinché possano vivere con gioia i momenti sereni che accompagnano questa festa». Lo ha detto Gaetano Cimmino, candidato sindaco del centrodestra, a margne della processione del Santo Patrono stabiese.
«Ispiriamoci al senso di appartenenza e alla condivisione di valori che accomuna anche tutti i nostri concittadini che hanno lasciato la propria terra e tornano nel luogo natio per questa felice occasione - prosegue Cimmino - Accolgo con favore l'appello dell'Arcidiocesi Castellammare-Sorrento, che ha invitato i cittadini a votare per candidati onesti, che dispongano di “coraggio fino all'eroismo, necessario per resistere a condizionamenti di ogni tipo, inclusi quelli della violenza camorristica". Gli stabiesi stiano tranquilli: ho scelto di vivere questa avventura accanto a persone perbene, che incarnano alla perfezione i valori espressi dall'Arcidiocesi, autentico baluardo morale della nostra società» ha concluso Simmino.
«Il coraggio di dire no
alla camorra e la consapevolezza che solo con il lavoro collettivo di tutti gli stabiesi ce la possiamo fare. Io questo "no" lo assumo come condizione indispensabile per me e per tutti quelli che intendono fare questa battaglia al mio fianco». Questo, invece, l'impegno assunto dal candidato a sindaco Andrea Di Martino in risposta al documento della comunità ecclesiale. «Ho letto attentamente il documento dei sacerdoti di Castellammare, che ringrazio per l'importante contributo dato a nome dei credenti stabiesi la cui partecipazione alla vita pubblica ritengo essenziale. Io ho detto sin dall'inizio che sarò libero da ogni tipo di condizionamento e all'ascolto di proposte e idee per la città. Ribadendo questo impegno, aggiungo che la Chiesa stabiese è stata troppo spesso lasciata sola nel compito difficile di aiutare chi è in difficoltà e nel recupero dei giovani a rischio. Nella mia idea di Castellammare solidale c'è la consapevolezza che il comune deve fare la sua parte ed essere il principale alleato della Chiesa nell'offrire agli stabiesi il sostegno necessario e restituire ai giovani la speranza nel futuro».