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Castellammare - Salta la conferenza dei capigruppo. L'opposizione: «Ennesimo schiaffo alla democrazia»

Ungaro: «Macchina amministrativa carente in tutti i suoi aspetti. Soget e AM Tecnology disastrose». Vozza: «Su Terme si va in Regione senza ipotesi da mettere in campo. Non voterò l'adesione alla Carta di Pisa». Amato: «Torneremo tra la gente con i gazebo per contestare questo scempio».

di Mauro De Riso


Uno schiaffo alla democrazia. Così l'opposizione interpreta l'ennesima assenza della maggioranza nelle discussioni sulle tematiche più care ai cittadini. A saltare stavolta è stata la conferenza dei capigruppo convocata per fissare al 7 luglio la celebrazione di un consiglio comunale in cui saranno poste al vaglio dell'assise le variazioni di bilancio da approvare necessariamente entro le imminenti scadenze e l'adesione alla Carta di Pisa per la Buona Politica. Il disappunto è palese tra i consiglieri di opposizione, che hanno esternato tutta l'amarezza per una vicenda che sfocia, a loro dire, in una stasi amministrativa e in una confusione che non producono nulla di utile alla città.

«La maggioranza non ha garantito il numero legale per lo svolgimento della conferenza dei capigruppo - ha sottolineato Vincenzo Ungaro, capogruppo di Prima Stabia - e continua a sfuggire alla discussione sulle tematiche principali. Non è un caso che, ad eccezione della Commissione Bilancio, tutte le Commissioni siano ferme al palo. La macchina amministrativa è carente in tutti i suoi aspetti ed è aberrante che le società che hanno vinto appalti per fornire servizi alla collettività svolgano in maniera del tutto inefficiente il proprio lavoro. Mi riferisco, in particolare, ad AM Tecnology, ditta che detiene il servizio di nettezza urbana, e a Soget, che gestisce l'accertamento e la riscossione dei tributi, le cui inadempienze sono ormai conclamate ed evidenti. Castellammare sta diventando la città delle passerelle e degli annunci e la riapertura della villa comunale, per giunta a metà, non può diventare la cartina di tornasole di un contesto politico che non stento a definire pessimo. Le politiche sociali continuano ad essere prossime allo zero e il piano sociale di zona, approvato in consiglio comunale, non ha alcuna ricaduta positiva sul territorio. E intanto il governatore De Luca viene a proporci l'elemosina, ironizzando su 50 euro da investire nella riapertura delle Antiche Terme. Siamo davvero allo sfascio più totale».

«Non riscontro alcuna disponibilità al confronto da parte della maggioranza - ha affermato Salvatore Vozza, consigliere comunale del gruppo Per Castellammare -. In Commissione Urbanistica è arrivato finora un solo provvedimento, l'80% delle delibere di giunta consiste in concessioni di patrocini morali, i consigli comunali latitano da circa due mesi e intanto è fallita la procedura pubblica relativa al project financing per le Antiche Terme e gli operai nel cantiere della villa comunale sono in sciopero perché mancano i soldi. In un contesto del genere, un sindaco dovrebbe avvertire l'esigenza di comunicare in consiglio comunale quello che sta accadendo e dare spiegazioni plausibili alla città e invece arriva De Luca e salta il question time. La maggioranza ritiene inutili le riunioni e i confronti? Questo mi sembra in realtà un modo poco serio di affrontare i temi della politica».

Vozza poi ha incalzato, soffermandosi su Fincantieri e Terme: «Su Fincantieri avevamo chiesto la convocazione di un consiglio comunale - ha ricordato Vozza -, poi in conferenza dei capigruppo approvammo un verbale ma da gennaio ad oggi non abbiamo saputo più nulla. Qui si continua a trascurare un tema delicato, dato che il nostro indotto lavora in giro per l'Italia e a Castellammare gli stabiesi sono sempre meno. Chiedemm

o poi di recente un consiglio comunale sulle Terme, convertito in una conferenza dei capigruppo in cui il sindaco e la maggioranza si guardavano in faccia senza sapere cosa rispondere. Il 10 luglio in Regione è prevista un'altra audizione con i rappresentanti della giunta De Luca e ancora una volta il sindaco si presenterà senza un progetto né un'ipotesi da mettere in campo. Mi vien da pensare che mi sbagliavo quando dicevo che siamo fermi ad un anno fa, dato che oggi siamo messi ancora peggio. La finta apertura delle Antiche Terme, verificatasi durante la scorsa estate, non trova neanche più riscontro quest'anno e forse assisteremo a due o tre spettacoli per gettare fumo negli occhi ai cittadini. Cantieri Viviani è una bella iniziativa, ma si è svolta a maggio e il suo impatto sulla città è stato nullo. Si diceva, inoltre, che la riapertura delle Terme fosse funzionale ad evitare di perdere i fondi europei. A questo punto, potrei immaginare che stiamo per perderli dato che le Terme sono chiuse. Nel frattempo, la Sint continua a vendere i beni e ha pubblicato un bando per la ricerca di un advisor senza passare attraverso il vaglio del consiglio comunale, tra l'altro in una fase in cui, secondo la riforma Madia, sarebbe ad un passo dalla liquidazione tra settembre e ottobre se non si metterà in regola a breve termine con i parametri previsti. Perché, dunque, scegliere ora un advisor se fra tre mesi rischi di non esistere più? Oggi avremmo voluto discutere in merito alla questione Terme per fare in modo da presentarci in Regione il 10 luglio con una bozza di ipotesi da portare avanti, ma allo stato attuale si prefigura un'altra audizione senza costrutto. Vogliamo parlare poi del Dec non istituito per la gara dell'igiene urbana? Erano previsti 350 cestini ma di questi non si vede nemmeno l'ombra. E poi i gazebo: il regolamento non c'è ancora, i commercianti sono costretti a lavorare in piena estate nell'illegalità e i loro rappresentanti restano stranamente in silenzio. In merito al condono, poi, è stato annunciato uno sconto dei tassi di interesse dal 10% all'1%, ma quest'ultimo scatta soltanto tra l'approvazione e il pagamento vale per tre o quattro mesi. Gli annunci vanno fatti con cognizione di causa senza fuorviare i cittadini. Non voterò, pertanto, l'adesione alla Carta di Pisa per la Buona Politica, perché credo rappresenti un'ipocrisia. Questa città è diventata un patrimonio a metà tra Boscoreale e Giugliano e intanto si moltiplicano i proclami senza riscontro».

«Sono deluso per il modo in cui viene portata avanti la gestione della politica in città - ha chiosato Vincenzo Amato, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle -. La conferenza saltata oggi è solo la punta dell'iceberg di un percorso che dura ormai da tempo, considerando tra l'altro che la Commissione Statuto non si riunisce da quattro mesi. Tante nostre proposte non sono mai state discusse, a partire dalla diretta streaming dei consigli comunali. Lo stesso vale per l'ipotesi di creare un'area di sgambamento per i cani in villa comunale, per le iniziative per i disabili e per il compostaggio di prossimità. Questo atteggiamento lassista impietrisce e lascia sgomenti. Torneremo per strada a parlare con la gente con i nostri gazebo. Gli stabiesi devono sapere che questa maggioranza è riuscita a fare poche cose, destinandole ad un numero esiguo di persone».

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venerdì 30 giugno 2017 - 16:20 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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