Cumulo di rifiuti vicino alle fontanine dell’acqua della Madonna in via Duilio. La foto, con tanto di commento sulla situazione di degrado, è apparsa ieri sul sito di repubblica.it in un articolo che analizza la situazione del rione e pone alcuni interrogativi circa altre questioni legate sempre allo sviluppo di quella zona.
Sui rifiuti ammassati a pochi metri dalle storiche fontane è intervenuto il consigliere comunale di Uniti per Stabia, Giovanni Nastelli. «L’accumulo di rifiuti vicino alla fonte è inaccettabile, si intervenga in maniera rapida e si cerchi di individuare i responsabili affinché sia inflitta loro la giusta sanzione – ci ha detto Nastelli - Quella zona di città e quella fonte non posso essere oggetto di incuria dovuto ad un atteggiamento di pochi a discapito del quartiere e della parte sana che tra tante difficoltà crede ancora nel rilancio di una zona della città che per caratteristiche e storia è imprescindibile pe
r il rilancio della stessa».
Nell’articolo di repubblica, poi, si va oltre. «Per non parlare dell'enorme ristorante sorto nell'antico stabilimento di imbottigliamento, non si capisce con quali autorizzazioni, visto che bisognava in primo luogo cercare di rilanciare l'industria delle acque minerali da vendere nei supermercati, che creava posti di lavoro» si legge.
«Va a stretto giro aperto un confronto serio e incisivo per capire le sorti e il futuro che riguarda l’imbottigliamento dell’acqua e i suoi lavoratori ormai privi di sostegno economico – ha ricordato Nastelli - Infine urge attivare telecamere di sorveglianza così come era stato paventato per le mini discariche abusive di rifiuti che spesso cittadini indisciplinati e irresponsabili creano in varie zone della nostra città».
«Gli stessi fatti in passato - ha ricordato invece Tonino Scala, consigliere comunale di Liberi e Uguali - Una città allo sbando, ognuno fa ciò che vuole. Rifiuti abbandonati ad ogni ora del giorno, telecamere che non funzionano e controlli zero. Una città senza regole. Chi governa? Non è ben chiaro!».