Questa mattina, nel quartiere Cicerone a Castellammare di Stabia, sono iniziate le operazioni di demolizione del bar "Castello". Chiuso ormai da tempo, l’edificio era da anni al centro di polemiche per ripetute violazioni urbanistiche con la demolizione disposta dalla Commissione Straordinaria Prefettizia, che ha amministrato il Comune fino allo scorso giugno. Dopo approfondite verifiche, infatti, l’ufficio tecnico di Palazzo Farnese ha ritenuto gli abusi riguardanti la struttura non sanabili, determinando la necessità di abbattimento. Le ruspe sono entrate in azione sotto la supervisione delle forze dell’ordine, con l’area completamente transennata per garantire la sicurezza durante i lavori. Sul posto erano presenti carabinieri, polizia e vigili urbani per assicurare il regolare svolgimento delle operazioni. L’okay definitivo alla demolizione è arrivato dalla nuova giunta e dal sindaco Luigi Vicinanza, che ha confermato l’esecuzione
del provvedimento dei commissari straordinari non ritenendo la struttura di interesse pubblico.
L’abbattimento del Bar Castello rappresenta un intervento significativo per il quartiere Cicerone, simbolo dell’impegno dell’amministrazione comunale verso una città più ordinata e rispettosa delle normative urbanistiche. Questo intervento si inserisce in una più ampia strategia di riqualificazione e ripristino della legalità sul territorio stabiese, segnando un importante passo avanti per il futuro urbanistico della città.
A seguito dell’abbattimento del bar abusivo, anche il sindaco Luigi Vicinanza ha voluto commentare l’operazione. “"La tutela del nostro patrimonio urbanistico e ambientale è una priorità, e come amministrazione comunale continueremo a operare con fermezza per garantire il rispetto delle regole e il ripristino della legalità", le parole del primo cittadino.