«A quasi tre anni dall'adozione del Piano Urbanistico Comunale (PUC), la città di Castellammare di Stabia si trova ancora nell'incertezza più totale riguardo lo stato e l’esito del procedimento di approvazione. Quello che ci si pone d'avanti è un quadro allarmante. Nonostante la scadenza fissata al 31 dicembre scorso, il Piano resta incompiuto. Il sindaco ha avviato le procedure per affidare il supporto tecnico a un esperto esterno all’assessorato competente, un passaggio che, aggravato dalle proroghe regionali, rischia di generare ulteriori ritardi. Questi stalli paralizzano ogni prospettiva di rilancio economico e sociale». Così Antonio Cimmino, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale.
«In un momento cruciale per il territorio - prosegue Cimmino - , in cui sono a disposizione risorse fondamentali provenienti da fondi strutturali europei, nazionali e regionali, il mancato avanzamento del PUC è un'opportunità persa per avviare progetti vitali, come la riqualificazione delle Antiche Terme, il recupero del centro antico, il programma di rigenerazione del quartiere Savori
to e l’ambizioso Polo ospedaliero delle Nuove Terme. Senza il Piano, non si può attivare nessuna di queste iniziative. Il PUC doveva rappresentare uno strumento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile e la valorizzazione delle risorse cittadine, ma, purtroppo, è stato compromesso da modifiche unilaterali delle amministrazioni commissariali, che hanno ignorato le indicazioni partecipative e creato incertezze normativo-giuridiche. La scelta di introdurre edilizia residenziale pubblica senza adeguata pianificazione economica e senza consultazioni è un grave errore che rischia di compromettere il futuro della città. La necessità di una riadozione del Piano è ormai evidente. Il ritardo, l’assenza di trasparenza e la continua esclusione della cittadinanza dal processo partecipativo rischiano di paralizzare il territorio, penalizzando l'economia locale, in particolare il settore edilizio e le imprese. È giunto il momento di restituire alla città uno strumento urbanistico efficiente e condiviso, che apra la strada alla rinascita e alla rigenerazione urbana tanto attesa» ha concluso.