Parentele scomode, cimitero e pratiche edilizie. Sono questi gli elementi su cui sembra incentrata la relazione della commissione d’accesso passata al vaglio del Prefetto di Napoli Claudio Palomba, che sta valutando quali azioni intraprendere in merito al Comune di Castellammare di Stabia. L’orientamento emerso a seguito del Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica, che si è svolto in Prefettura lo scorso 23 dicembre, pareva finalizzato all’invio di una proposta di scioglimento per l’ente, su cui poi l’ultima parola sarebbe spettata al Consiglio dei Ministri. Un’ipotesi, quest’ultima, che sarebbe scaturita da uno scenario complessivo che terrebbe conto di ingerenze ataviche della criminalità in alcuni settori come il cimitero e i rifiuti. Questioni di carattere gestionale, dato che la classe politica non sarebbe coinvolta da ipotesi di infiltrazione, considerando anche che gli atti passati al vaglio della commissione d’accesso sono tutti relativi alla fase in cui era presente la giunta tecnica. Gli ispettori hanno verificato una miriade di documenti dell’ultimo triennio a Palazzo Farnese, facendosi supportare anche da un esperto in materia urbanistica, che ha analizzato tutte le pratiche edilizie, per verificare se ci fossero state ag
evolazioni nei confronti di soggetti legati alla criminalità organizzata. Una valutazione a 360 gradi, che tiene conto anche di tutte le varianti al piano regolatore generale approvate nell’ultimo ventennio. E poi resta in piedi il discorso delle parentele di alcuni consiglieri comunali con esponenti del clan, un aspetto che assumerebbe connotazioni decisive soltanto nel caso in cui ci siano stati favoritismi nei confronti dei parenti scomodi. Entro dieci giorni dovrebbe arrivare il responso per l’amministrazione comunale di Castellammare, su cui da mesi ormai pende la spada di Damocle dello scioglimento. Con i fondi del Pnrr da intercettare e l’emergenza Covid che attanaglia la città, la conclusione anticipata dell’amministrazione comunale rischia di assumere connotati catastrofici per Castellammare di Stabia, che si ritroverebbe oltremodo indietro nei processi di valorizzazione e sviluppo del territorio, soprattutto rispetto alla pioggia di milioni che il Governo destinerà ai Comuni che presenteranno progetti meritevoli di finanziamento entro le imminenti scadenze stabilite. Un aspetto che si aggiunge alla miriade di fattori al vaglio delle autorità preposte a prendere una decisione da cui dipendono il presente e il futuro della città.