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Castellammare - Riqualificazione scuola Salvati di Scanzano, il Comune punta a recuperare la struttura

Presentata la candidatura per accedere ai fondi del Ministero per riqualificare la struttura finita in mano ai clan

di genesp


Il Comune di Castellammare di Stabia intende riqualificare la scuola Salvati del rione Scanzano. L’amministrazione comunale ha infatti deciso di partecipare all’avviso pubblico del Ministero dell’Interno per accedere ai fondi fondamentali per procedere con i lavori. Da Roma sono stati stanziati circa 700 milioni di euro per il quinquennio 2021 – 2025 da destinare agli Enti locali per interventi di messa in sicurezza, ristrutturazione e riqualificazione di edifici di proprietà comunale. Ora Palazzo Farnese realizzerà un progetto che sarà valutato dai tecnici del Ministero che decideranno se consegnare i fondi per la riqualificazione. Così facendo l’amministrazione comunale prova a restituire al quartiere Scanzano la propria scuola che come confermato dalle inchieste giudiziarie è finita nelle mani del clan D’Alessandro. Dove prima i bambini studiavano regolarmente, si

sono tenuti summit di camorra dove si decidevano di omicidi ed estorsioni. In più, ad avere le chiavi era un giovanissimo boss di Scanzano, Luigi D’Alessandro, figlio del primogenito della famiglia criminale, Michele. Lo Stato quindi prova a riappropriarsi del territorio, a far sentire nuovamente la propria voce. A riguardo il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino ha spiegato: «La struttura era stata già oggetto di sopralluoghi da parte dell’amministrazione comunale nei mesi scorsi unitamente agli uomini della polizia municipale. Dove lo Stato non c’era si erano insinuati criminalità e degrado. L’obiettivo è riprendersi pezzi di territorio fondamentali e metterli al servizio della collettività come sta avvenendo anche per i beni confiscati oggetto di recupero e valorizzazione e per il contrasto all’abusivismo in ogni zona della città di Castellammare.


mercoledì 14 aprile 2021 - 17:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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