Le ruspe sono tornate al lavoro e, con esse, riparte uno dei progetti più attesi per il futuro sanitario dell’area stabiese. Tra polvere, recinzioni e operazioni di cantiere, l’area delle ex Terme compie un nuovo passo verso la trasformazione che dovrà portare alla realizzazione del nuovo Ospedale di Castellammare di Stabia, struttura destinata a diventare un punto di riferimento per l’intero comprensorio e per i comuni limitrofi.
Questa mattina sono riprese le attività di demolizione degli immobili presenti nel complesso termale, primo intervento necessario per liberare gli spazi che ospiteranno il nuovo presidio ospedaliero. In questa fase i lavori interesseranno in particolare l’ex albergo situato all’interno dell’area. Secondo quanto comunicato dalla Regione Campania, le operazioni di abbattimento proseguiranno per tutta la settimana, mentre il trasporto e la gestione dei materiali derivanti dalla demolizione si concluderanno entro la fine del mese di luglio.
Si tratta di una tappa fondamentale all’interno di un percorso avviato già nel settembre dello scorso anno. I lavori erano stati successivamente sospesi per consentire l’esecuzione delle necessarie attività di bonifica ambientale e dei rilievi tecnici sull’immobile, oltre ai controlli previsti per la tutela del territorio circostante. Tra le verifiche effettuate anche il monitoraggio costante dei livelli di polveri sottili, finalizzato a garantire la sicurezza ambientale durante tutte le fasi dell’intervento.
La ripresa delle demolizioni avverrà secondo un cronoprogramma controllato e graduale, studiato per ridurre al minimo l’impatto sul contesto urbano e sulle attività ricettive presenti nelle immediate vicinanze.
Una volta completata la liberazione dell’area, si potrà procedere verso la realizzazione del nuovo Ospedale di Castellammare di Stabia. Il p
rogetto prevede una struttura sanitaria moderna e altamente tecnologica, dotata di circa 300 posti letto e concepita per rispondere alle esigenze assistenziali di un territorio particolarmente popoloso e strategico.
L’intervento è stato sviluppato in stretto raccordo con la Soprintendenza dell’Area Metropolitana di Napoli, con la quale è stato sottoscritto uno specifico protocollo d’intesa. Il piano progettuale tiene conto delle prescrizioni degli enti di tutela e prevede la conservazione e la valorizzazione di parte degli edifici storici presenti nell’area, opere dell’architetto Carlo Cocchia, testimonianza significativa del patrimonio architettonico stabiese.
L’investimento complessivo supera i 200 milioni di euro e rientra nel più ampio programma regionale di rinnovamento dell’edilizia sanitaria. L’opera sarà realizzata secondo criteri di sostenibilità ambientale e di integrazione paesaggistica, in un contesto di particolare pregio dal punto di vista storico e urbanistico. Le procedure di appalto sono previste nel corso del 2027.
"La ripresa delle demolizioni nell'area delle ex Terme di Castellammare di Stabia segna una svolta concreta per il futuro della sanità di questo territorio - sottolinea il presidente della Regione Campania Roberto Fico - Il nuovo ospedale servirà l'area stabiese e i comuni limitrofi. Questo presidio rappresenta un pilastro del macro-programma promosso dalla Giunta Regionale, attualmente impegnata in un imponente piano di riqualificazione dell'edilizia sanitaria che prevede la realizzazione di 10 nuovi ospedali su tutto il territorio. Si tratta di un investimento globale da 4 miliardi di euro, un impegno volto a rinnovare profondamente il patrimonio ospedaliero campano, puntando su ambienti moderni, sicuri e funzionali per offrire la migliore risposta di assistenza e garantire il pieno diritto alla salute di ogni cittadino".