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Castellammare - Rinviata la mozione sul salario minimo e scontro su Marina di Stabia in Consiglio Comunale

Il consigliere Fiorenza: ''No a progetti di natura residenziale-speculativa''. L'opposizione attacca: ''La maggioranza dà ordini al sindaco''.


A Castellammare di Stabia, nella seduta consiliare di oggi, è stata rinviata la discussione sulla mozione relativa al salario minimo per le ditte che operano con il Comune. La proposta, che mira a garantire una remunerazione equa per i dipendenti delle imprese che lavorano per conto dell’amministrazione comunale, in linea con i principi di giustizia sociale e di tutela dei diritti dei lavoratori, ha visto due mozioni presentate rispettivamente da maggioranza e minoranza. La decisione di rinviare la discussione è stata presa al fine di produrre, nel prossimo consiglio comunale, un’unica mozione da approvare all’unanimità.

Il dibattito si è acceso, invece, sull’ultimo punto all’ordine del giorno: Marina di Stabia, uno dei temi più controversi dell’ultimo periodo in città. Il consigliere Gino Fiorenza ha aperto la discussione, ripercorrendo le tappe principali del progetto, dalla sua designazione come Zona Economica Speciale (ZES) alla realizzazione delle infrastrutture.

“Le amministrazioni hanno sempre cercato di agevolare il completamento degli interventi, dimostrandosi disponibili a modifiche del progetto originario – ha spiegato Fiorenza – ma la proprietà non ha mai proposto soluzioni in linea con lo spirito del contratto, costringendo le istituzioni a difendersi da un comportamento inaccettabile”. Fiorenza ha inoltre sottolineato la necessità di convocare un tavolo tecnico, responsabilità che spetta al sindaco, aggiungendo: “Progetti di natura residenziale-speculativa non sono ammissibili”.

Il dibattito si è acceso con l’intervento critico del consigliere Mario D’Apuzzo, che ha contestato il metodo adottato per il punto in discussione: “Un punto all’ordine del giorno che prevede solo una ‘discussione’ è inusuale. Il consiglio comunale è il luogo per approvare provvedimenti, non per discuterne. Questo compito dovrebbe spettare alle commissioni, che preparano i documenti da portare in aula. Inoltre, il consiglio non deve imporre ordini al sindaco, ma fornire indicazioni politiche”. D’Apuzzo ha poi

accusato la maggioranza di un linguaggio autoritario e di rendere il sindaco “ostaggio” della sua coalizione. Dopo queste dichiarazioni, l’opposizione ha abbandonato l’aula.

A difendere la linea della maggioranza è intervenuto Maurizio Apuzzo, che ha sottolineato: “Il documento non ha intenti impositivi. Su Marina di Stabia è necessario approfondire ogni dettaglio, ma è innegabile che in 21 anni non si è realizzato nemmeno un metro cubo rispetto al progetto originario”.

Critico verso le precedenti amministrazioni è stato Nino Di Maio, che ha dichiarato: “Non è vero che le amministrazioni hanno fatto la loro parte. Nessuna ha agito in modo adeguato, e i fondi pubblici sono stati utilizzati male”.

Il sindaco Luigi Vicinanza ha definito il dibattito su Marina di Stabia “un momento cruciale” per il futuro della città. Rispondendo all’opposizione, ha affermato: “Dispiace che la minoranza abbia abbandonato l’aula. Forse lo hanno fatto per evitare di assumersi responsabilità. Voglio però ringraziare il consigliere D’Apuzzo per la sua preoccupazione riguardo la mia posizione nella maggioranza. Lo rassicuro: non ho bisogno di tutela. Maggioranza e opposizione farebbero bene a preoccuparsi di lavorare insieme per il bene della città”.

Il sindaco ha inoltre lanciato una sfida alla proprietà di Marina di Stabia: “Gli investitori privati sono benvenuti, ma chi ha beneficiato di fondi pubblici ha il dovere di dialogare con la città. Basta progetti calati dall’alto. È il momento di costruire insieme, con trasparenza e rispetto per Castellammare”.

La seduta consiliare ha messo in luce le tensioni politiche e i nodi irrisolti che influenzano il futuro di Castellammare di Stabia. Il rinvio della mozione sul salario minimo e il dibattito acceso su Marina di Stabia evidenziano la necessità di collaborazione tra le forze politiche per garantire sviluppo economico, giustizia sociale e una gestione efficace delle risorse. Resta da vedere se il confronto porterà a soluzioni condivise e durature.

Vicinanza a Marina di Stabia: «Facciamo insieme un progetto che si apra a Castellammare»


martedì 26 novembre 2024 - 17:02 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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