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Castellammare - Rimpasto di giunta e bocche cucite, Pannullo si trincera dietro al silenzio

Pannullo ha pertanto deciso di non commentare il documento sferzante dei centristi, che fa emergere pubblicamente per la prima volta tutte le spaccature presenti all'interno della maggioranza, costituendo tra l'altro la prima ammissione ufficiale dell'operato insoddisfacente di un sindaco che continua a raccontare agli stabiesi che va tutto bene.

di Mauro De Riso


La miccia è ormai accesa e la bomba rischia di esplodere da un momento all'altro, ma intanto su Palazzo Farnese cala un silenzio che fa più rumore delle parole. Lo schiaffo dei centristi al gruppo consiliare del PD, in particolare alla componente casilliana dei democratici stabiesi, non è passato inosservato e di fatto costringe Pannullo a togliersi la maschera. «Una questione marginale, da risolvere in un paio di giorni» aveva dichiarato il sindaco una settimana fa, dopo aver sciorinato i risultati raggiunti durante il suo primo anno di gestione amministrativa, dati puntualmente sconfessati dai consiglieri di Area Civica e Campania Libera, fermi nel denunciare un colpevole immobilismo che trarrebbe le proprie origini dalla scarsa capacità decisionale del primo cittadino, succube, a loro dire, di Iovino e company. Non potendo più lasciarsi andare ai trionfalismi, Pannullo ha pertanto deciso di non commentare il docume

nto sferzante dei centristi, che fa emergere pubblicamente per la prima volta tutte le spaccature presenti all'interno della maggioranza, costituendo tra l'altro la prima ammissione ufficiale dell'operato insoddisfacente di un sindaco che continua a raccontare agli stabiesi che va tutto bene. E ancora più dell'invettiva dei centristi diventa emblematica la scelta del primo cittadino di non commentare l'accaduto, almeno finché non sarà trovato il bandolo della matassa. Per Pannullo ora si profila un duplice scenario: insistere sulla linea attuale, magari adottando il principio del “dividi et impera” e cercando di frammentare il blocco di Area Civica, oppure dare le dimissioni e prendersi i canonici 20 giorni per mettere in allarme la maggioranza e far ripartire un congegno ormai inceppato. Cosa accadrà? Ai posteri l'ardua sentenza, ma intanto al sindaco spetterà l'ultima parola... sempre se vorrà pronunciarla.

Ore calde a Palazzo Farnese, scricchiola la poltrona del sindaco. Il PD e i centristi giocano a scacchi, chi la spunterà?


Crisi politica, Area Civica e Campania Libera: «PD prepotente, il sindaco azzeri la giunta»


lunedì 18 settembre 2017 - 14:41 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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