L'istituzione di un tavolo tecnico promosso dal Movimento 5 Stelle presso il Ministero dello Sviluppo Economico per individuare strategie e interventi volti a salvare le Terme di Stabia e a rilanciare il termalismo a Castellammare. Di questo si è discusso ieri mattina a Palazzo Farnese nel corso di un incontro tra i deputati del Movimento 5 Stelle Teresa Manzo, Carmen di Lauro e Luigi Iovino e il sindaco Gaetano Cimmino. Nelle prossime settimane, inoltre, verrà stilato un calendario d'incontri tra Roma e Castellammare e sarà elaborata una road map degli interventi da mettere in campo.
«Nel corso dell'incontro di ieri mattina abbiamo illustrato al primo cittadino gli sviluppi del lavoro che, in quanto deputati del collegio stabiese, stiamo svolgendo presso il Mise per sbloccare la vertenza Terme. In diverse occasioni, infatti, abbiamo portato all' attenzione del ministro la gravissima situazione in cui versano i due complessi termali cittadini e il rischio concreto che tale inestimabile patrimonio possa andare perduto per sempre, senza un intervento immediato e risolutivo. Ieri mattina, il sindaco Cimmino ci ha aggiornati sulle azioni già avviate a riguardo dall'amministrazione comunale e abbiamo, poi, convenuto insieme sulla necessità di unire gli sforzi per giungere ad una soluzione definitiva del problema, così da restituire alla città e agli stabiesi un pezzo della loro storia e della loro identità, ma soprattutto per gettare una volta per tutte le fondamenta per il rilancio turistico di Castellammare». Lo affermano in una nota congiunta i Deputati del Movimento 5 Stelle Teresa Manzo, Carmen di Lauro e Luigi Iovino.
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aquo;Ciascuno dovrà fare la propria parte, secondo ruoli e competenze proprie, lavorando, però, in maniera sinergica e inclusiva per raggiungere un ambizioso, quanto difficile, obiettivo. La situazione è complessa, ma crediamo che unendo le nostre forze e capacità, riusciremo a salvare e rilanciare le Terme di Castellammare di Stabia».
«Finalmente, dopo diciotto mesi hanno deciso, ameno così sembra, di intraprendere il percorso che avevamo suggerito, prendendoci improperi, coinvolgendo Governo e Invitalia per riaprire almeno le antiche Terme» ha commentato il consigliere comunale di Liberi e Uguali, Tonino Scala. «Sembrerebbe, utilizzo il condizionale perché in questi mesi abbiamo assistito a tutto e il contrario di tutto, che sia stato convocato un tavolo con un consulente nominato dal comune e Invitalia per provare, si spera quanto prima, di riportare il termalismo a Castellammare. Assente la Regione perché non ancora coinvolta dall'Amministrazione, ma non è il ritardo che mi preoccupa, ma il da farsi. Era il mese di settembre del 2018 quando con una mozione mai discussa le opposizioni proposero un percorso che prevedeva coinvolgimento di Regione, Governo e Invitalia. Senza demonizzare la ricerca di un partner privato, ravvediamo, sentivamo e sentiamo, la necessità e il vantaggio di chiedere sostegno e collaborazione alle istituzioni pubbliche. Se la strada è questa, Leu, come ha più volte ribadito, è pronta a fare la sua parte. Presidente del Consiglio e Sindaco convochino a breve il Consiglio Comunale per mostrare progetto e idee. Noi non faremo mancare il nostro contributo» ha concluso Scala.