Il dibattito in consiglio comunale, relativamente alla questione igiene urbana, ha generato notevoli discussioni aula, coinvolgendo anche i sindacati ed i lavoratori presenti in aula.
«Questo quanto abbiamo messo in campo - ha detto il sindaco Cimmino a conclusione del suo intervento e di quello dell’assessore Scafarto - Ovviamente abbiamo trovato una società comunque in affanno, con debiti pregressi, con cui abbiamo predisposto piani di rientro, rassicurando così anche i sindacati. Il nostro compito è quello di vigilare e capire dove stavano le criticità economiche di Am. Sappiamo inoltre che i netturbini devono arrivare a Sant'Antonio Abate, verremo incontro anche a quest'esigenza». Ma lo scontro si consuma sulle pressioni dei presenti in aula in riferimento alla pianta organica dell’azienda e alle nuove possibili assunzioni. «Il compito della politica è differente dall'autonomia dell'azienda – ha replica Cimmino – E’ un'azienda privata che utilizza fondi pubblici, dobbiamo intervenire per capire quali criteri si usano per riempire i posti vacanti del passaggio di cantiere. In organico ci dovrebbero essere 154 unità. Oggi la pianta è ridotta, ci sono 146 operai, e di questo se ne occupa il Rup. La politica, attraverso la conferenza di capigruppo, capirà con quali criteri la società intende rimpinguare l'organico. Am ci dovrà dire come lavorerà in estate, in vista delle ferie. Non vedo i sindacati oggi, messi probabilmente all'angolo dalla legalità e dal rispetto del capitolato. Si assumano le proprie responsabilità» l’attacco quindi del sindaco a cui seguono momenti di tensione.
Al centro delle critiche dei lavoratori anche e soprattutto l’assessore Scafarto. «Castellammare è la città dell'immondizia, non delle acque» urlano i lavoratori. Un sindacalista urla al sindaco: «Fai rispettare la legge regionale». Cimmino replica: «Privilegi per nessuno, sul lavoro non si scherza. La politica tutelerà tutti, non facciamo guerre dei poveri».
La discussione viene quindi sospesa per 10 minuti. Al rientro, il sindaco non è presente. Prende la parola il consigliere comunale di minoranza, Tonino Scala. «Peccato che il sindaco non sia più presente, alla fine parliamo di tanto rumore per nulla. Dall'8 novembre segnaliamo anomalie sull'igiene urbana in città. Visti i toni dei comunicati mi aspettavo un consiglio acceso e qualcosa che andasse oltre una relaz
ione tecnica. Vorrei conoscere la percentuale della raccolta, se è nella norma, vorrei capire chi paga il servizio, siamo noi a rimetterci se i rifiuti perdono di qualità. Vogliamo capire responsabilità e provvedimenti. Paghiamo ancora regolarmente le fatture? Non mi è chiaro» gli interrogativi di Scala. «Propongo una modifica per provare ad adeguarci al resto dell'Italia. Ad oggi se un cittadino fa i lavori al bagno ancora non sa dove smaltire i resti, perché il regolamento è poco chiaro. Con alcune modifiche alla normalità si può migliorare la percentuale. Fino a qualche anno fa i comuni che non rispettavano la percentuale venivano sciolti dal ministero, oggi non è più così ma dobbiamo prestare attenzione a questi dati. Non possiamo fare finta di nulla».
La discussione si sposta poi sull’ultima lettera anonima giunta il Comune ed alla Procura, con al centro proprio il servizio di igiene urbana e le assunzioni. «Stamattina ho ricevuto una lettera anonima sull'assetto di Am Technology – dice Scala - Ci sono scritte cose gravissime, il Consiglio non può fare finta di nulla, non possiamo aspettare solo la magistratura, dobbiamo fare valere il primato della politica. Chiedo di istituire commissione d'inchiesta per tali vicende interne, per magari redigere un documento da presentare alla Procura a proposito di questa situazione. Come ultimo punto, chiedo di utilizzare strumenti trasparenti, la politica non regola le assunzioni, la legge è chiara». Nel frattempo il sindaco rientra in aula, e Scala lo bacchetta per il battibecco di prima con il pubblico. «Devi parlare al consiglio, non ai lavoratori, è stata mancanza di stile». Poi prosegue il suo attacco. «Bisogna chiedere criteri oggettivi per le assunzioni, palazzo Farnese diventi un palazzo di vetro, trasparente, senza rivolgersi ad interinali. I lavoratori devono avere dignità, si indica un bando, una short list dalla quale attingere. No alle interinali. Sindaco, lei ha il diritto e il dovere di gestire bene questi consigli. Sono discussioni vuote queste, governate la città. Esporre una sola relazione non serve a nulla, io voglio capire quali sono le conseguenze, chiedo una commissione, ma questo provvedimento avrebbe dovuto essere insito a questo stesso consiglio. Sindaco, è arrivato il tempo di governare, hai vinto le elezioni, presenta atti deliberativi. Basta continuare a decidere di non decidere. Hai le idee chiare? Mostrale con atti amministrativi, fin qui se ne sono visti pochi».