Quando mancano due settimane alla riapertura delle scuole, appaiono come un veri e propri pugni nell’occhio i cumuli di rifiuti che si trovano in vari punti intorno alla Basilio Cecchi.
Lo ha segnalato l’associazione Piazza Attiva che ha anche immortalato un intero sfratto di casa tra via Petrarca e viale Dante, proprio nel piazzale d'ingresso della scuola elementare.
«Quest'area – hanno detto - , oltre ad essere punto preferenziale per l'indifferenziata di tutti i "civilissimi" cittadini del quartiere, è anche punto di raccolta di rumeni, bulgari e affini che sono soliti banchettare a pranzo e a cena, lasciando residui di cibo, bottiglie e altre schifezze ovunque sul piazzale! Nella vicina via Foscolo, come sempre sotto la finestra di un'aula, il solito sacchetto di immondizia probabilmente dei dirimpettai, che a questo punto immagino lo facciano proprio di proposito, avendo eletto il posto a loro personale area deposito...in barba alla salute dei bimbi che a breve occupera
nno le aule della scuola e che percorreranno queste strade. Non hanno sorte migliore via Carducci e via M. D'Auria».
«L'AM Tecnology sicuramente raccoglierà tutto questo ben di Dio prima o poi –sottolineano - , ma la situazione non migliorerà di certo per questo. Dobbiamo rassegnarci all'idea che la multa fatta alla cittadina in via Santa Maria dell'Orto sia stato un evento spot, per dare una parvenza di controllo, oppure prima o poi potremmo avere la soddisfazione di veder multati i "civilissimi" cittadini del rione mercato per le loro "opere d'arte" contemporanea?».
Una domanda che si pongono, in realtà, anche i residenti di molti altri quartieri della città, soprattutto delle periferie. Si è parlato a più riprese delle guardie ambientali, ma di questo fantomatico corpo di controllo, fin’ora, non si è vista nemmeno l’ombra.