Cronaca

Castellammare - Rifiuti, ancora rifiuti. E c'è chi non riesce nemmeno ad uscire di casa o entrare a scuola

Rifiuti indifferenziati invadono i marciapiedi in molte zone della città.


Montagne di rifiuti indifferenziati davanti ai portoni dei palazzi o alle scuole. E’ questa la situazione in molte strade del Rione San Marco, un quartiere che da tempo è costretto a vivere letteralmente tra i rifiuti. Stamattina i marciapiedi di Via D’Annunzio sono invasi da sacchi della spazzatura, così come accade anche in via Einaudi dove, proprio all’ingresso della scuola Bonito-Cosenza, ci sono montagne di scatole di cartone da giorni. Più avanti, verso via De Nicola, nei pressi dei campi di calcetto, altri sacchi neri lasciati sul ciglio della strada. Uno scenario di degrado che la città certamente non merita, o almeno la maggior parte dei cittadini civili che la abitano.

In pratica accade quello che ormai denunciamo da mesi: incivili si disfano di rifiuti di ogni tipo, indifferenziato, ogni giorno. E questi restano in strada per giorni, fino a quando il calendario della raccolta differenziata non prevede il prelievo dell’indifferenziato. Solo allora, il giovedì e la domenica sera, questi sacchi spariscono perché prelevati dagli operatori ecologici. Ma bastano poche ore per ritr

ovare ancora altri rifiuti indifferenziati davanti ai portoni e sui marciapiedi. Per rendersi conto della situazione basta farsi un giro per la città il sabato, giorno in cui non si dovrebbe conferire alcun rifiuto. Ebbene, già dalle prime ore del mattino, in questi stessi posti già si possono trovare i primi sacchi della spazzatura lasciati a terra per la raccolta che avverrà solo la domenica sera.

La stessa cosa accade, così come molti cittadini ci raccontano, anche in altre zone della città come in via Bonito, via Venezia, via Annunziatella. Ed è anche per questo che, come abbiamo scritto anche ieri, la percentuale di raccolta differenziata a Castellammare di Stabia è scesa sotto il 40%, mentre basta andare a Gragnano, Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate per leggere di record della differenziata ovunque sopra il 60%. Senza poi scomodarsi ad andare in Penisola Sorrentina dove il dato supera il 70%.
Una situazione di cui il sindaco Vicinanza dovrà occuparsi al più presto perché anche e soprattutto questo è vivibilità e dignità.


giovedì 20 giugno 2024 - 10:24 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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