Nuovo intervento del Comune di Castellammare di Stabia contro l’abbandono illecito di rifiuti sul territorio cittadino. Il sindaco Luigi Vicinanza ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente per imporre la bonifica di un’area di via Schito, dove nei giorni scorsi erano stati scaricati abusivamente rifiuti speciali costituiti da parti di carrozzeria di autovetture.
Il provvedimento arriva dopo le indagini condotte dall’Ufficio di Polizia Ambientale della Polizia Municipale, che attraverso attività investigative e sistemi di videosorveglianza è riuscito a individuare i responsabili dello sversamento avvenuto il 6 maggio scorso nei pressi del civico 137 di via Schito.
Individuati i responsabili grazie alle telecamere
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, i rifiuti sarebbero stati abbandonati utilizzando una Fiat Panda. Le verifiche hanno consentito di identificare sia il conducente del veicolo, ritenuto responsabile materiale dello sversamento, sia la proprietaria dell’auto.
L’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 255 del Decreto Legislativo 152/2006, la norma che disciplina i reati ambientali legati all’abbandono illecito di rifiuti. Il mezzo utilizzato per il trasporto è stato invece sottoposto a sequestro e affidato a una ditta esterna.
Il sequestro dei materiali abbandonati è stato convalidato dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata nell’ambito del procedimento penale aperto sulla vicenda.
Il Comune: “Rischi per salute e ambiente”
Nell’ordinanza firmata dal sindaco Vicinanza viene evidenziato come l’accumulo di rifiuti nell’area pubblica rappresenti un potenziale pericolo per la salute collettiva, oltre a provocare degrado urbano e criticità igienico-sanitarie.
Il documento parla di un &l
dquo;concreto rischio di inquinamento del suolo, del sottosuolo e dell’aria”, sottolineando anche il possibile proliferare di insetti nocivi, parassiti e animali infestanti.
Da qui la decisione di adottare un provvedimento urgente per imporre ai responsabili la rimozione immediata dei materiali e il ripristino dello stato dei luoghi.
Bonifica obbligatoria entro sette giorni
L’ordinanza impone ai soggetti individuati di intervenire “ad horas” e comunque entro sette giorni dalla notifica del provvedimento, salvo i tempi tecnici necessari per ottenere l’eventuale dissequestro dei rifiuti.
I responsabili dovranno provvedere alla rimozione dei materiali, alla bonifica completa dell’area e al corretto smaltimento presso impianti autorizzati, trasmettendo poi al Comune tutta la documentazione che certifichi il recupero o il conferimento in discarica.
In caso di mancato rispetto dell’ordinanza, Palazzo Farnese procederà con l’esecuzione in danno, anticipando le operazioni di bonifica e recuperando successivamente le somme dai soggetti obbligati.
Possibili conseguenze penali
Il provvedimento richiama anche le sanzioni previste dalla normativa ambientale. Oltre alle ammende, che possono arrivare fino a 18mila euro, nei casi di abbandono di rifiuti tramite veicoli a motore è prevista anche la sospensione della patente di guida da quattro a sei mesi.
L’amministrazione comunale avverte inoltre che l’eventuale inottemperanza all’ordinanza sarà comunicata all’autorità giudiziaria, con possibili ulteriori conseguenze penali.
La vicenda conferma l’attenzione dell’amministrazione comunale e della Polizia Ambientale sul fenomeno degli sversamenti abusivi, considerato uno dei principali problemi per il decoro urbano e la tutela ambientale del territorio stabiese.