Politica & Lavoro

Castellammare - Riconversione tratta delle Ferrovie, parcheggi, ascensori: le linee guida per trasformare la mobilità

Tante le idee del Comune, che le presenterà alla citta nelle prossime settimane, contenute nel Dos.

di Gennaro Esposito


Un città che vuole guardare al turismo non può non portare avanti una vera e propria rivoluzione nel settore della mobilità. Castellammare ormai da anni è in balia del traffico veicolare, soprattutto nei weekend, a causa della mancanza di parcheggi e anche per il trasporto pubblico del tutto assente in molti quartieri. Per questo motivo, l’amministrazione comunale di Gaetano Cimmino è a lavoro per rendere effettivamente funzionale un piano urbano di mobilità sostenibile. Secondo quanto previsto dal Dos preliminare stilato dall’assessore Fulvio Calì, «la città deve mirare ad una “multi mobilità” cioè ad un sistema integrato e articolato con diverse modalità, in grado di rendere agevole ai cittadini ed ai visitatori la fruizione dei numerosi attrattori che allo stato attuale risultano poco o mal collegati e dunque non valorizzati quanto potrebbero». Potenziamento quindi per i collegamenti dell’area archeologica così come dell’area portuale, o ancora del porto turistico Marina di Stabia.

Il primo intervento, illustrato già qualche settimana fa, potrebbe prevedere la riconversione della linea delle Ferrovie dello Stato Torre Annunziata – Castellammare in una tratta sostenibile con la presenza di un tram leggero. Questo potrebbe garantire il collegamento al centro città per tutta la periferia nord utilizzando i binari già presenti (l’opera potrebbe rientrare anche all’interno di una riqualificazione dell’area vesuviana prevista dal Grande Progetto Pompei). Con la creazione di diverse deviazioni della Ferrovia verso il territorio oplontino e mariano (che conducano ai siti archeologici), Castellamma

re potrebbe avere da Marina di Stabia una nuova linea di trasporti parallela a corso De Gasperi che collega la periferia al centro e viceversa.

In prossimità della stazione di piazza Matteotti, si potrebbe poi creare un nuovo collegamento con la vecchia linea Castellammare – Gragnano che conduca direttamente al San Marco (passando alle spalle del Romeo Menti) eliminando il traffico dal rione. All’altezza del Ponte di Varano (incrocio con passeggiata archeologica)  nel tratto Castellammare-Gragnano ex FF SS si potrebbe prevedere una deviazione che conduca ai nodi del Parco archeologico di Stabiae, Parco termale, Parco di Quisisana, attivando un collegamento diretto in sede riservata tra gli scavi di Pompei - gli scavi di Stabiae e il nuovo museo archeologico nella Reggia di Quisisana. Così facendo, si creerebbe un unico sistema di trasporti che conduca direttamente da Pompei fino al centro di Castellammare agevolando anche il flusso turistico verso tutti i siti di maggiore interesse della città delle acque.

L’amministrazione comunale, inoltre, intende creare parcheggi in diverse aree (sempre nella periferia nord ma anche al centro città, come in via Regina Margherita) come spiegato da Cimmino in campagna elettorale oltre che una passeggiata pedonale e ciclabile a mare dal Miramare fino a Marina di Stabia. Dalle aree di sosta partirebbe navette elettriche verso i siti d’interesse. Non si esclude, infine, la possibilità di creare degli ascensori che possano collegare la zona collinare con il centro città: nel corso degli anni i trasporti pubblici non hanno mai coperto adeguatamento la zona di Quisisana provocando enormi disagi alla popolazione residente.


venerdì 12 ottobre 2018 - 08:40 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro