Via le recinzioni. L'ultimo tratto di villa comunale riapre i battenti in occasione del Palio dei Fuochi, consentendo agli stabiesi di usufruire di un altro frammento di lungomare per godersi lo spettacolo dei falò sull'arenile, preceduti dai giochi pirotecnici che allieteranno le migliaia di persone pronte ad affollare la villa nella notte dell'Immacolata. I lavori in quel tratto erano fermi ormai da oltre un mese e soltanto la necessità di completare il collaudo ha imposto lo stop alla riapertura, preannunciata in realtà dal sindaco già quattro mesi fa entro fine agosto. L'invio dei certificati dei materiali da parte della ditta ha consentito all'amministrazione di velocizzare i tempi e di riaprire l'ultimo tratto, comprensivo di collaudo statico, entro l'Immacolata, dando seguito alla promessa dell'assessore Pino Rubino. Sta di fatto che la presa in consegna è avvenuta nei giorni scorsi per garantire un'ulteriore valvola di sfogo per
il passeggio sul lungomare ai tanti curiosi che si accalcheranno stasera in villa, i quali potranno finalmente usufruire dei bagni pubblici, interdetti alla popolazione in quanto all'interno del tratto ancora da ultimare. Ma la riapertura dell'ultimo tratto villa comunale rappresenta soltanto un parziale lieto fine di una vicenda che rischia di avere un'appendice decisamente complessa in tribunale. La Rf Appalti e il Comune, infatti, potrebbero presto aprire un contenzioso milionario, sulla scorta di un braccio di ferro avviato a maggio e proseguito con l'applicazione delle sanzioni alla ditta fino al 10% dell'importo complessivo dei lavori, circostanza che ha fatto temere anche per la rescissione del contratto. La ditta, a sua volta, ritiene che l'ente sia stato inadempiente e ipotizza una causa con cifre da capogiro. Ma agli stabiesi per ora poco importa. Dopo oltre due anni e mezzo di martirio, Castellammare si riappropria della villa comunale. Meglio tardi che mai.