Cronaca

Castellammare riabbraccia San Catello: la giornata che ha ripagato l’attesa

Dopo mesi di attesa e il rinvio causato dal maltempo, migliaia di fedeli e visitatori hanno riempito le strade per una festa tra devozione, tradizione e spettacolo.
 
 
 

di Lucia Bovenga


A volte l’attesa non fa che accrescere il valore di ciò che si aspetta. E ieri, Castellammare di Stabia ha dimostrato che quei mesi di pazienza non sono stati vani. La città ha finalmente riabbracciato il suo Patrono, San Catello, in una giornata che è stata la sintesi perfetta di fede, identità e riscatto. La giornata di ieri non è stata solo una processione, ma un unico grande evento che ha saputo fondere l’aspetto religioso con quello civile.

Lo avevamo scritto a gennaio: lo stop forzato a causa del maltempo aveva lasciato un vuoto nel cuore degli stabiesi. Ma la promessa di un recupero a maggio è stata mantenuta, trasformando quella delusione invernale in un’esplosione di vita primaverile. Ieri, le strade erano un fiume umano: migliaia di persone hanno affollato ogni angolo del centro, mentre dai balconi i cittadini si affacciavano per salutare il passaggio del Santo, accompagnandolo con il lancio festoso di coriandoli. Per garantire che tutto si svolgesse per il meglio, è stata fondamentale la presenza dei Vigili Urbani e dei volontari del ROSS, che hanno salvaguardato con attenzione la manifestazione e la sicurezza dei tantissimi partecipanti. Tra la folla si respirava un entusiasmo difficile da descrivere. I bambini guardavano tutto con gli occhi pieni di meraviglia, i ragazzi si godevano finalmente una città viva, le famiglie passeggiavano tra le luminarie e gli anziani osservavano la processione con quella devozione che a Castellammare si tramanda da generazioni. In tanti hanno raccontato la felicità di rivedere finalmente la città così viva,

piena e partecipe.

Il momento più emozionante è stato vedere la statua di San Catello, splendente nella sua veste dorata, portata a spalla con fierezza. Un passaggio di testimone visibile e commovente: a sorreggere il peso del Patrono c’erano sia gli uomini della vecchia generazione, custodi storici del rito, sia i giovani, simbolo di una devozione che si rinnova e non muore. La parata è stata accompagnata dalle note della banda musicale, che ha dato il ritmo solenne e gioioso a tutto il percorso, culminato con la celebrazione della Santa Messa nella Cattedrale.

All’esterno, l’atmosfera era quella delle grandi occasioni: luminarie spettacolari hanno acceso il lungomare e le bancarelle hanno richiamato famiglie e curiosi. Ma il vero momento clou, quello che ha tenuto tutti con il naso all’insù, è arrivato alle ore 22:00. Lo spettacolo pirotecnico è stato, senza mezzi termini, grandioso: fuochi enormi che hanno illuminato il cielo di Castellammare con colori e forme spettacolari.

Un evento di tale portata non ha richiamato solo gli stabiesi, ma ha attirato migliaia di persone da tutte le città limitrofe, confermando come la festa di San Catello, se ben valorizzata, possa essere un punto d’attrazione incredibile per l’intero territorio.

Castellammare ha risposto presente. Ha risposto con il sorriso di chi sa che le tradizioni possono essere rimandate, ma mai dimenticate. San Catello è tornato tra la sua gente e, guardando la folla e le luci di ieri, possiamo dirlo con certezza: aspettare ne è valsa davvero la pena.


lunedì 11 maggio 2026 - 19:49 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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