Restauro dell'ex Casa del Fascio al corso Vittorio Emanuele: i lavori non procedono secondo il progetto stabilito ed il Comune manda a casa la ditta aggiudicataria dell'appalto finanziato dai fondi del programma PIU Europa. L'amministrazione comunale stabiese, guidata dal sindaco Nicola Cuomo, ha riscontrato alcune discrepanze tra l'andamento dei lavori e l'effettivo progetto iniziale, e così sono state comminate contestazioni all'Ati (aggiudicataria dell'appalto nel 2008) per oltre 300mila euro. Sotto la gestione dell'ex sindaco Salvatore Vozza l'amministrazione decise di inserire il restauro dell'ex Casa del Fascio adibendola a biblioteca comunale. Un'opera che la città e soprattutto i giovani attendono da diversi anni. Ora per completare i lavori il Comune dovrà rispolverare gli atti del bando di gara di più di sette anni fa e iniziare a convocare le altre ditte che presentarono un'offerta per verificare la disponibilità a complerare i lavori. Un'impresa non di poco conto, visto che la dead line per ultim
are i lavori è fissata alla fine dell'anno: il 31 dicembre. E' la data in cui se non saranno consegnata l'opera, pena la perdita dei finanziamenti europei ed un aggravio della spesa per le casse comunali visto che sarà poi l'Ente di piazza Giovanni XXIII a dover sborsare le risorse per completare i lavori. Il rischio è quello di perdere oltre un milione di euro, non proprio bruscolini. Per la realizzazione della biblioteca "Gaetano Filangieri" sono stati finanziati oltre sei milioni di euro. E quindi sarà una (nuova) corsa contro il tempo, così come quella in atto per i lavori di riqualificazione della Villa comunale. Pare che per quanto le opere murarie sia tutto a posto mentre i problemi riguarderebbero gli arredi e i mobili della struttura. Cinque mesi di tempo per evitare la beffa della perdita dei fondi, mentre l'altro rischio è quello di creare un contenzioso legale con la ditta "licenziata" e incappare in ulteriori perdite di tempo con eventuali ricorsi alla giustizia amministrativa.