Politica & Lavoro

Castellammare - Reperti in Piazza Unità d'Italia, il Sottosegretario Orrico: «Grande attenzione del Ministero su Stabia»

Appello del deputato Vitiello ai politici nazionali e locali: «Collaboriamo per far rinascere Castellammare». E poi si rivolge ai colleghi deputati e al Sottosegretario: «Venite nella mia città, non ve ne pentirete»

di genesp


È stato discusso questa mattina in Parlamento il caso dei reperti archeologici in piazza Unità d'Italia. Dopo l'interrogazione firmata dal deputato stabiese Catello Vitiello, è arrivata la risposta del Sottosegretario del Ministero ai Beni Culturali Anna Maria Orrico che ha fatto il punto della situazione alla luce delle mura di epoca romana rinvenute. «Quello che abbiamo trovato durante i saggi archeologici è successivo all’eruzione del Vesuvio del 79 d.c. Ci sono costruzioni risalenti al I secolo d.c, altre invece al IV e al V secolo d.c. Questo testimonia che l'area stabiese, anche successivamente all'eruzione, è stata abitata».

«La Soprintendenza, vista la non realizzabilità del parcheggio interrato, ha bloccato lo scavo ed è in attesa di ricevere una variante di progetto per programmare il futuro. L’area al momento è stata ricoperta per garantire la tutela dei beni ritrovati e per ripristinare momentaneamente la viabilità. Si rassicura che il ritrovamento è seguito con attenzione dal Ministero. Non a caso abbiamo avuto diversi incontri con Eav e Comune di Castellammare per trovare una soluzione comune» conclude il Sottosegretario Orrico. Probabilmente in futur

o le mura potranno essere coperte con una teca di vetro e rendere possibile il passaggio ai pedoni considerato che portare alla luce l'intera costruzione appare complicato per la presenza degli edifici nell'area circostante.

Soddisfatto il deputato Vitiello: «Quanto affermato dal Sottosegretario era di nostra conoscenza in virtù della collaborazione dei tecnici del Ministero. Grazie per la sensibilità dimostrata per una problematica cittadina e locale». «L’interpellanza nasce dalla volontà di valorizzare la città di Castellammare dal punto di visto archeologico. I nostri reperti fanno il giro del mondo. È sbagliato citare Pompei ed Ercolano e mai Castellammare che deve essere inserita in un circuito turistico e archeologico perché ha tanto da offrire. In Parlamento ci sono 4 deputati e faccio loro un appello: collaboriamo per il bene della città. Stabia è un bene di tutti e come tale deve essere trattato. Non è una gara, noi non siamo atleti. La politica non è un premio, non c'è bisogno di mettere la bandierina a chi arriva primo». E poi si rivolge ai colleghi deputati e al Sottosegretario: «Venite a Castellammare, non ve ne pentirete».


venerdì 4 ottobre 2019 - 14:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro