Il nuovo regolamento per le occupazioni di suolo pubblico e privato compie il primo passo verso l'approvazione. La bozza del regolamento è arrivata oggi in Commissione Urbanistica ed è stata oggetto della discussione tra i componenti Rosario Cuomo (presidente), Antonio Alfano, Angela Duilio, Salvatore Vozza, Gaetano Cimmino e Antonio Cimmino (Tina Donnarumma assente per motivi di lavoro) e l'assessore all'urbanistica Pino Rubino.
L'intento dell'amministrazione consiste nel porre rimedio all'anarchia dell'estate, nel corso della quale gli esercizi commerciali si sono trovati dinanzi al dilemma di non poter estendere oltre i canonici 4 mesi annui l'occupazione del suolo pubblico con pedane, tavolini, sedie e gazebo, pur dovendo rispondere alle esigenze legate ai flussi turistici che nei mesi estivi hanno coinvolto la città di Castellammare di Stabia. La bozza presentata in Commissione prevede l'opportunità di concedere il suolo pubblico per occupazione temporanea per un periodo continuativo non superiore a 120 giorni, occupazione stagionale per un periodo anche non continuativo di massimo 270 giorni oppure occupazione continuativa per un periodo complessivo di 3 anni a far data dal momento del rilascio della concessione fino al 31 dicembre del terzo anno successivo.
Ai titolari di pubblici esercizi può essere rilasciata la concessione di una porzione limitata del suolo per la collocazione di installazioni di arredo. Le occupazioni di suolo con dehors, in base alla bozza attuale, devono conformarsi ai seguenti criteri:
- nelle zone di rilevanza storico-ambientale, ovvero quando sussistono particola
ri caratteristiche geometriche della strada, è ammessa l'occupazione dei marciapiedi, a condizione che sia garantita una zona adeguata per la circolazione dei pedoni e delle persone con limitata o impedita capacità motoria. In tali zone l'occupazione è ammessa a condizione che sia garantito uno spazio libero per la circolazione dei pedoni pari a 1,50 metri.
- l'area da occupare può essere posta in aderenza ai fabbricati ove sono collocati i pubblici esercizi a cui è riferita l'occupazione del suolo, ma è necessario il nulla osta vincolante del proprietario o dell'assemblea condominiale dell'immobile in aderenza al quale si intende disporre il dehor.
- nelle aree pubbliche o private pedonali, i dehors non devono limitare il transito e la circolazione dei pedoni e delle persone con limitata o impedita capacità motoria.
La giunta comunale si riserva di identificare e proporre le aree e i luoghi in cui siano vietate le occupazioni di suolo e le installazioni di arredi previo parere della Polizia Municipale. I titolari di pubblico esercizio possono ottenere preventiva concessione per l'installazione dei dehors e poi presentare formale istanza al Comune, consegnandola all'ufficio protocollo del servizio competente al rilascio, ossia il SUAP.
I modelli tipologici dei dehors saranno posti al vaglio della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Napoli, al fine di definire strutture di riferimento con preventiva autorizzazione paesaggistica e consentire alle attività commerciali l'installazione del relativo dehor per la durata scelta.