Il Comune di Castellammare non concede la Reggia di Quisisana al Forum del Turismo che di fatto si trasferisce a Piano di Sorrento. Una decisione dell'amministrazione comunale che non è piaciuta al capogruppo del Partito Democratico Francesco Iovino che ha rivolto un attacco al sindaco Gaetano Cimmino. Dopo il concerto abusivo di Bennato proprio nei locali della Reggia, che ha provocato un duro scontro fra Comune ed Ente Parco dei Monti Lattari (organizzatore dell'evento), una nuova polemica investe Palazzo Reale. «Una rinuncia sic et simpliciter alla celebrazione in citta al Forum sul Turismo - spiega il consigliere comunale -. Beghe personali, veti incrociati, personalismi di quarta serie alla base di questa rinuncia. Un’altra occasione persa per far promuovere la centralità della città nel panorama culturale regionale e nazionale. Purtroppo, ormai a distanza di due anni, comprendiamo che la cultura non solo non è una priorita per questo Sindaco e per questa maggioranza di centrodestra, ma non è nemmeno nelle sue corde».
«A lui interessa la estemporaneità negli eventi, il concerto affidato di volta in volta all’amico di turno, insomma un Sindaco da cartellone piu che da programmazione. Una discesa ormai irreversibile per chi ha difficoltà relazionali, che non è riconosciuto anzi è sconosciuto da un mondo culturale ed accademico. E cosi lentamente ci apprestiamo ad assitere alla solita litania del bando di Natale e poi sarà la occasione per quello estivo. Una pochezza spoetizzante per un Città come Castellammare che meriterebbe di più» continua Iovino.
Ma il capogruppo del Pd non si ferma solo all'event
o del teatro. Nel corso del suo comunicato ha anche bacchettato il sindaco per quanto riguarda la valorizzazione della cultura stabiese: «È di qualche giorno la notizia che il Teatro Trianon si è trasformato, nella gestione degli eventi teatrali e culturali in genere, nella Fondazione Trianon Viviani. Sebbene tutto avvenga nella città di Napoli tuttavia lusinga noi stabiesi che una fondazione legata ad uno storico quanto prestigioso teatro napoletano porti il nome di Viviani. Ma possiamo fermarci alla lusinga? certamente no! Come più volte auspicato e messo in campo dalla nostra ultima amministrazione l’obiettivo è e resta costituire la Fondazione Viviani Ruccello. In due anni purtroppo quel disegno nessuno più lo ha concretamente coltivato di tal che oggi è necessario far tesoro di una opportunità per la città. La nostra proposta è chiedere di partecipare e contribuire alla costituita Fondazione Trianon Viviani».
«Ciò significa al netto del contributo economico dell’Ente essere parte integrante della programmazione culturale della fondazione medesima nonché far rete con altre realtà tali da poter allargare la offerta culturale in città in particolar modo con riferimento alla figura di Viviani. Si tratta di mutuare la medesima esperienza del teatro Mercadante che ha come “soci” il Comune di San Giorgio e Poggiomarino.
In attesa della costituzione della Fondazione Viviani Ruccello potrebbe essere un passo in avanti. Non costa anzi un piccolo sforzo economico consentirebbe un vantaggio culturale enorme nella offerta e nelle iniziative di altro profilo da consegnare la città» conclude.