La Reggia di Quisisana si appresta a diventare il condominio più esclusivo della città. Approda giovedì prossimo in consiglio comunale il provvedimento relativo alla ridefinizione degli spazi all'interno di Palazzo Reale nell'ambito dell'accordo di valorizzazione tra il Comune di Castellammare di Stabia e il Parco Archeologico di Pompei. L'opera di mediazione tra l'assessore Pino Rubino e il Parco Archeologico è servita a ripristinare i contatti con Osanna per giungere alla definizione dell'accordo. Il disciplinare tecnico della convenzione rimodulata prevede che il Parco Archeologico abbia in gestione gli spazi della Reggia in cui ospitare il museo stabiano e la scuola di alta formazione del Mibact, ma rispetto alla delibera approvata a dicembre 2016 le novità sostanziali sono due e fanno entrambe discutere. Palazzo Reale, infatti, ospiterà anche una parte del museo civico, le cui restanti tre sezioni saranno dislocate all'interno di due strutture in disuso di proprietà del Comune. La sezione navale, in particolare, sarà posizionata in un'ala dell'ex Colonia dei Ferrovieri, mentre la pinacoteca e la sezione storia e tradizioni troveranno spazio all'interno della Villa Gabola. L'archivio storico e il teatro con marionette e burattini saranno ubicati, invece, nella Reggia di Quisisana. E così la realizzazione del museo civico dovrà
; passare attraverso la riqualificazione della Villa Gabola e di una parte dell'ex Colonia dei Ferrovieri, un progetto decisamente oneroso che l'amministrazione punta a finanziare attraverso i fondi europei Pics (Piano integrato città sostenibile). Ma il richiamo in termini turistici di una mostra permanente nelle due strutture sarà davvero suffuciente a giustificare l'investimento? Il secondo elemento di novità riguarda la foresteria, che troverà spazio all'interno della scuola ex Capasso per ospitare docenti e allievi delle classi della scuola di alta formazione del Mibact. Quisisana, dunque, si accinge ad essere convertita anche in un polo alberghiero per ospitare gli studenti. È stato proprio Osanna a chiedere di utilizzare i 450mila euro dell'investimento dell'ex Soprintendenza sulla creazione di una foresteria e sulla riqualificazione delle scuderie della Reggia, ma intanto senza un sistema di trasporto pubblico e un progetto di marketing territoriale, di cui dovrà occuparsi il Comune, Quisisana rischia di restare un avamposto isolato. Il Parco, intanto, potrà disporre del museo stabiano, della scuola del Mibact, del deposito archeologico, dei laboratori e di due terrazze esclusive. Il Comune, invece, preserverà la gestione delle antiche scuderie, della sala conferenze e della sala matrimoni, trasferita al piano superiore della Reggia.