Tutt colpa di un refuso. E' stato ritirato il bando per l'assegnazione del servizio di pulizia degli immobili comunali e dei bagni pubblici che il Comune di Castellammare aveva fatto partire alla fine di agosto. Secondo quanto accertato dagli uffici di Palazzo Farnese, nella gara era presente un ribasso da applicare solo «sull'utile d'impresa, cosa non prevista dal D.Lgs. n. 50/2016 che prevede esclusivamente che la stazione appaltante determina preventivamente il costo della manodopera e che qualora questa sia superiore al 50% affida l'appalto mediante la procedura dell'offerta economicamente più favorevole». Di conseguenza arriva lo stop alla gara che era in fase di svolgimento presso la CUC di Torre Annunzata e che avrebbe garantito l'assegnazione del servizio per i prossimi 2 anni. Un errore scopert
o in tempo che salverà il Comune dal pagamento di circa 300mila euro in più rispetto a quanto previsto inizialmente. Il bando aveva anche una sua importanza: la cifra di base era di 1 milione e 500mila euro che avrebbe potuto garantire il servizio per diversi mesi. Al momento Palazzo Farnese è chiamato a prendere una decisione: o prorogare il servizio alla ditta che fino a qualche mese di occupava della gestione (che di fatto è finita sotto inchiesta per alcuni pagamenti sospetti - è in corso un'indagine della Procura di Torre Annunziata) o affidarlo ad una nuova società pubblicando un avviso pubblico temporaneo. Gli uffici comunali sono quindi a lavoro in attesa di risolvere il problema del bando principale che di fatto sarà nuovamente pubblicato nelle prossime settimane.