Cronaca

Castellammare - Referendum flop, l'affluenza nella città delle acque si attesta al 26%

Poco più di un elettore ogni quattro si è recato alle urne per esprimere la propria preferenza. Il fronte del “sì” ha raggiunto il 92,7%, mentre il 7,3% ha optato per il “no”.

di Mauro De Riso


Il clamoroso flop del referendum abrogativo sulle trivelle si è materializzato ieri sera quando sono stati ufficializzati i dati relativi all'affluenza alle urne. Gli elettori sono stati chiamati ad esprimersi sulla chiusura o meno degli impianti di estrazione entro le 12 miglia nautiche al momento della scadenza delle concessioni anche in caso di presenza di altro gas o petrolio nei giacimenti, ma appena un elettore su tre si è recato nella propria sezione per esprimere la preferenza. L'astensionismo auspicato da Renzi ha dunque prevalso, nonostante i suoi detrattori, alcuni dei quali tra l'altro non fermamente convinti dei contenuti del referendum, abbiano deciso di appoggiare la causa degli ambientalisti, la cui strenua campagna cont

ro le trivelle in mare non ha sortito effetto. L'analisi delle schede a Castellammare ha prodotto risultati in linea con l'andamento nazionale, ma l'astensionismo è stato ancor più marcato. Non sono servite dunque le manifestazioni “notriv” organizzate dalle associazioni stabiesi per sensibilizzare i cittadini a recarsi in massa alle urne. L'affluenza, infatti, non ha oltrepassato la soglia del 26% con appena 13595 votanti su 52247 elettori e una proporzione leggermente superiore ad 1:4. Il fronte del “sì”, come da previsioni, è stato ampio ed ha raggiunto il 92,7% (12480 voti), mentre il 7,3% (987 voti) ha optato per il “no”. A completare il quadro, 40 schede bianche e 88 schede nulle.


lunedì 18 aprile 2016 - 13:12 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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