Grande successo per il Saggio Spettacolo del “centro professionale Arte Danza”, che torna ad incantare il pubblico del teatro Supercinema con l’emozione e la magia della danza. A tre anni di distanza per lo stop forzato dovuto alla pandemia, sabato sera gli allievi di Demis Autellitano e Carla Palumbo hanno messo in scena lo spettacolo della “libertà”, quella libertà di espressione di cui questo virus ci ha privati, in cui gli allievi finalmente hanno potuto esprimere al pubblico tutto il loro amore per la danza. Due anni di interruzioni, in cui i ballerini hanno dovuto lavorare per mesi a distanza, lontani dalle sale, allenandosi nelle loro camerette ripetendo e memorizzando coreografie. Poi finalmente sono ritornati in sala con tanta voglia di ricominciare, allenandosi duramente per recuperare con passione, costanza e sacrificio il tempo perso.
Lo spettacolo, infatti, intitolato “Re-start” ovvero “ricominciamo”, ha proprio voluto rappresentare la ripartenza verso il ritorno alla vita ed alla normalità. La prima parte del saggio ha visto gli allievi impegnati in coreografie di danza classica. Atmosfere da sogno, tutù e scarpette, accompagnate da meravigliose musiche, hanno fatto da cornice alle stupende coreografie della maestra Carla Coppola. La danza moderna è
; stata, poi, la disciplina caratterizzante la seconda parte dello spettacolo. Guidati dalle coreografie di Demis Autellitano, Carla Palumbo, Roberto Acunzo, Agata Monetta e Gabriele Manzo, gli allievi dei vari corsi si sono alternati sul palco al ritmo degli ultimi successi della musica pop. Molto emozionante poi il momento dei diplomi in danza moderna conseguiti da Anna Nastro, Nunzia Cannavale e Giorgia Costantino, premiate dal coreografo e maestro di fama internazionale Mauro Mosconi. L’evento, come tutti quelli organizzati dal “Centro professionale arte danza”, è stato curato nei minimi dettagli, ma soprattutto lascia intendere che si tratta di una scuola capace di trasmettere amore , ma anche tanta tenacia, per raggiungere i propri sogni.
Ed è così che Castellammare di Stabia ha mostrato uno dei suoi tanti lati positivi, quello dell’arte e della cultura, attraverso la passione di tanti giovani che hanno in questo modo fatto vedere che i brutti fatti di cronaca raccontati di recente sono solo episodi sporadici e che la parte sana della città esiste ed è pronta a dare il meglio di sé.