Cronaca

Castellammare - Rapinate tre case al rione CMI: è allarme sicurezza. Residenti infuriati

Dopo i colpi messi a segno nelle scorse settimane, nella giornata di ieri i topi d'appartamento sono entrati in azione in un unico palazzo, provando ad entrare in tre case diverse

di Gennaro Esposito


Nuovo weekend, nuove rapine. Sembra essere ormai una costante al rione CMI: come successo anche nelle settimane passate, ieri i topi d'appartamento sono entrati in azione in un palazzo privato lungo via Napoli. I malviventi sono entrati nello stabile dopo l'uscita dei residenti cercando di mettere a segno il colpo. La banda, verosimilmente la stessa che ha rapinato un altro appartamento pochi giorni fa, ha tentato di aprire le porte d'ingresso senza riuscirci in tutti i casi. Su tre appartamenti, infatti, solamente in uno sono riusciti ad entrare e fare razzia di tutti gli oggetti preziosi presenti, oltre che il denaro trovato. Nelle altre due case, complice anche una porta blindata maggiormente protetta, ci sono state notevoli difficoltà: i residenti, al loro ritorno, hanno trovato solamente alcuni segni di infrazione. E' allarme sicurezza, comunque, nella periferia Nord

della città di Castellammare. Anche se il sindaco Pannullo parla di città sicura e protetta, i fatti di cronaca dimostrano tutt'altro (basti pensare alla sparatoria di ieri pomeriggio al Centro Antico). Il rione CMI, in particolare, è al centro del disegno criminale di questa banda che sembra operare in maniera puntigliosa: studia le famiglie, le loro abitudini e i loro orari prima di tentare il colpo. Si sospetta, quindi, che all'interno del gruppo criminale ci sia un basista che conosca alla perfezione la zona. I cittadini, comunque, sono sul piede di guerra: «Dove sono le telecamere? Ci dicono che il nostro quartiere è sicuro quando poi in realtà non è così. E' assurdo che ancora oggi ci siano questi colpi senza che nessuno riesca a proteggerci come dovrebbe. Il CMI, da anni, è totalmente solo e abbandonato».


lunedì 11 settembre 2017 - 09:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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