Cronaca

Castellammare - Rapicano continua a parlare, ora tremano anche i politici

Nel mirino degli inquirenti le assunzioni nelle ditte appaltatrici di servizi in città.

di genesp


Assunzioni, politici e camorra: il pentito Pasquale Rapicano prova a fare chiarezza ai giudici della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. L'ex killer dei D'Alessandro, che da qualche settimana è diventato collaboratore di giustizia, sta ponendo l'attenzione su presunti aiuti che ha ricevuto dagli esponenti politici della città di Castellammare di Stabia per ottenere delle assunzioni in ditte che lavoravano in appalto proprio presso l'Ente di Piazza Giovanni XXIII.

Indiscrezioni che di fatto fanno tremare i colletti bianchi della città delle acque. Un binomio, quello fra camorra e politica, che è stato più volte approfondito da parte dei magistrati Antimafia in quanto sono state diverse le segnalazioni dei pentiti che avrebbero puntato il dito contro alcuni esponenti del mondo politico cittadino in stretto contatto con le associazioni camorristiche. In particolare Rapicano avrebbe chiesto ai consiglieri comunali di fare da mediatori per ottenere dei posti di lavoro per i suoi familiari. Richieste non da poco considerato che quelle pressioni non arrivavano da uno qualunque: l'uomo era conosciuto in città non soltanto per il suo passato da killer (e per

il quale è stato condannato all'ergastolo) ma anche per essere a capo della piazza di spaccio nel centro antico. Per gli inquirenti quindi i politici non avrebbero potuto non sapere chi si trovavano di fronte ed ecco che, a poche settimane di distanza dalla decisione di Rapicano di pentirsi, la politica torna a tremare.

I colletti bianchi erano stati già coinvolti all'interno delle inchieste dell'Antimafia con l'operazione Olimpo che aveva evidenziato uno stretto collegamento fra il mondo dell'imprenditoria e quello della criminalità organizzata. Dai filoni che sono scaturiti poi da quella maxi operazione sono emersi altri dettagli non da poco. Ma il tema delle assunzioni è sempre stato quello più ricorrente a Castellammare. Più volte si è parlato in città di presunte assunzioni pilotate sia nelle aziende che gestiscono la nettezza urbana sia all'interno di società che lavorano per il Comune. Il tutto per l'intercessione di boss locali o ras di primo rilievo. Una pista che quindi sarà nuovamente approfondita da parte degli inquirenti per confermare quanto raccontato dal Rapicano e per eventualmente incastrare i politici infedeli.


venerdì 31 gennaio 2020 - 10:30 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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