Sarà processato con rito abbreviato il 17enne di Castellammare che nel gennaio scorso entrò in una sala giochi e sparò contro un suo coetaneo, C.C., di anni 19. Al momento è accusato di tentato omicidio e detenzione illegale di arma da fuoco. La difesa, per ottenere lo sconto di un terzo della pena, ha chiesto il rito abbreviato. Istanza andata a buon fine visto che il Tribunale per i minorenni di Napoli ha deciso di accogliere la domanda di I.R. La prima udienza è fissata per il prossimo mese di giugno quando potrebbero arrivare delle novità in merito all'agguato che ha sconvolto Castellammare ormai quattro mesi fa. Era da poco passata l'1:00 di notte quando il giovane 17enne entrò i
n azione sparando dei colpi contro un altro ragazzo, di 19 anni in una sala giochi di corso Vittorio Emanuele, in pieno centro. Il 19enne ferito, per qualche giorno, è stato anche in pericolo di vita. Per lui è stata necessaria solamente l'asportazione della milza. I carabinieri sono ancora a lavoro sul caso perchè non convince la versione rilasciata dallo stesso pistolero: una vendetta d'amore. Troppo banale. E, inoltre, non è stato in grado di spiegare il perchè delle risse nei giorni precedenti e soprattutto le minacce rivolte alla famiglia di C.C. nei giorni successivi all'agguato. In attesa di scoprire la verità sul caso, il mese prossimo partirà il processo nei suoi confronti.